Ennesima auto incendiata alla Farnesiana, i residenti: “Più controlli, abbiamo paura”

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Inizia ad assumere contorni inquietanti la vicenda delle macchine incendiate nel quartiere Farnesiana dopo l’ennesima auto andata a fuoco nella notte. Rabbia e timore sono ora palpabili tra i residenti della zona per i ripetuti atti – molto probabilmente di origine dolosa – che si ripropongono da qualche tempo nel quartiere.

L’ultimo incendio in ordine di tempo è stato quello di un’Alfa, parcheggiata nei pressi di alcuni garage sotterranei tra via Radini Tedeschi e via Caduti sul Lavoro, andata improvvisamente a fuoco. E’ successo nella notte tra lunedì e martedì in Caduti sul Lavoro, su una rampa di accesso che conduce ad alcuni garage sotterranei di un condominio. L’auto, parcheggiata da diversi giorni e priva di targa, sembrava in stato di abbandono. I vigili del fuoco, allertati da alcuni cittadini, hanno velocemente spento l’incendio e messo in sicurezza il mezzo mentre le volanti del 113 chiudevano temporaneamente la strada per motivi di sicurezza. L’ipotesi è che l’automobile sia stata data deliberatamente alle fiamme da un piromane dopo essere stata cosparsa di combustibile. Indagini sono in corso per tentare di risalire al responsabile del gesto e per ora la pista dolosa sembra la più accreditata.

Numerosi ormai gli episodi simili: nel febbraio scorso un’altra auto è stata data alle fiamme in un garage in via Radini Tedeschi, anch’essa in stato di abbandono e senza targa. Nella notte tra il 19 e il 20 gennaio scorsi, invece, in via Marinai d’Italia vandali distrussero alcuni portoni di ingresso dei palazzi, danneggiando anche alcune auto parcheggiate. Un episodio che permise di scoprire il cimitero di auto abbandonate nei sotterranei, dove si trovano numerose auto abbandonate o precedentemente date alle fiamme. Il 26 settembre 2018 un’auto e uno scooter custoditi in un box (in via Radini Tedeschi) andarono distrutti in un incendio, e anche in quel caso i vigili del fuoco non esclusero la pista dolosa.

Ora, dopo l’ennesimo episodio, i residenti iniziano ad avere paura: “Esigiamo più controlli, qui abitano famiglie con bambini, non si può più vivere in questa situazione”.

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