Gli abitanti di San Protaso, una delle due frazioni del capoluogo valdardese, lo chiedono da anni: mettere in sicurezza la strada provinciale per Carpaneto, nel tratto che attraversa, e divide, il centro abitato. Una strada pericolosa, ad alto rischio, teatro di gravi incidenti, come ricordano da tempo gli abitanti della frazione, che ora possono sperare di vedere soddisfatte le loro richieste. Grazie ad un impegno congiunto del Comune di Fiorenzuola e della Provincia.
In particolare, a farsi portavoce delle lamentele e delle istanze dei cittadini, come lei, di San Protaso, è stata Annalisa Guglielmetti, capogruppo consiliare della Lega Nord, la quale insieme al sindaco Giovanni Compiani ha trovato una “soluzione” per intervenire in questo tratto di competenza provinciale. Una soluzione progettuale elaborata in collaborazione con il caposettore dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Luigi Galantin, e per la quale il Comune ha chiesto alla Provincia un investimento di 130 mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di un marciapiede rialzato e protetto che costeggerà il campo sportivo, e di due attraversamenti pedonali, uno all’altezza del semaforo in cui si arriverà all’ex scuola elementare, oggi sede della scuola materna e dell’unico parco giochi della frazione; l’altro all’altezza della chiesa e del campo sportivo, nei pressi del quale troverà posto un’area verde.
Questi dunque gli interventi previsti per garantire gli adeguati standard di sicurezza alla strada provinciale passante per San Protaso; interventi che hanno ottenuto l’ok della provincia, anche a seguito dei sopralluoghi effettuati dal vicepresidente Maurizio Parma, dall’assessore provinciale alle Infrastrutture e Viabilità Sergio Bursi, e dal funzionario tecnico Emanuele Tuzzi (Servizio Progettazione e gestione delle strade) per verificarne la necessità.
Necessità ribadita dalla Guglielmetti: “Non si tratta di un abbellimento, ma di una questione di prima necessità”. “È un grande progetto – prosegue l’esponente del Carroccio – uno dei più grandi interventi che il Comune possa fare perché mette in sicurezza per la prima volta questa strada, molto pericolosa, percorsa da mezzi pesanti che attraversano il paese a velocità altissima. Sono state investite delle persone, e gli abitanti si sono sempre lamentati, chiedendo almeno delle strisce pedonali”. D’altronde, il centro abitato di San Protaso si sta estendendo; sono previste espansioni di carattere residenziale che si affacceranno sulla provinciale. “Il Comune ha reso edificabili nuovi terreni, ha dato il permesso di costruire nuove case. C’è uno sviluppo abitativo”, ha spiegato Guglielmetti, augurandosi che l’intervento “venga realizzato il prima possibile, pur essendo conscia che dovrà essere inserito nei bilanci delle opere pubbliche” e garantendo: “Mi assicurerò che il sindaco solleciti la provincia a realizzare il progetto”.
Ma lo stesso sindaco è intenzionato a farlo. E Compiani puntualizza: “Avevamo già presente la situazione della pericolosità della strada. In fase di predisposizione del piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), considerata l’importanza che la provinciale per Carpaneto assumerà come via di accesso alla Valdarda, avevamo chiesto alla Provincia un alleggerimento del traffico per il centro di San Protaso attraverso la realizzazione di una variante viabilistica che lo bypassasse”.
“Considerata la situazione degli investimenti pubblici, e la questione delle province, abbiamo optato per una soluzione che andasse incontro alle richieste dei cittadini”, ha affermato. “La provincia ci ha dato la sua disponibilità, speriamo, però, che non facciamo la fine della palestra del polo scolastico superiore Mattei (la cui realizzazione è stata ripetutamente rinviata, ndr)”.




