di Edoardo Pivoni – C’è chi dice no al progetto di parcheggio interrato in Piazza Cittadella. Il “Comitato Due Piazze”, associazione ambientalista cittadina che da mesi si mobilita contro questa possibilità, ora ha manifestato attivamente la propria contrarietà al parcheggio sotterraneo con un presidio (chiedendo anche non siano tagliati gli alberi) e una conferenza stampa il 16 dicembre. “Uno scempio urbanistico, ambientale, culturale, architettonico e archeologico. Va fermato”, così hanno ribadito. Uno dei suoi portavoce, Stefano Benedetti, osserva che “Piazza Cittadella sia una delle quattro piazze storiche principali, davanti al suo monumento più imponente (il Farnese), uno dei luoghi identitari della città. Come tale è soggetta sia a tutela diretta del Codice dei Beni Culturali sia a un vincolo di tutela indiretta. Tutela diretta significa che, per legge, l’intera piazza, sopra e sotto il suolo, in quanto storica, può essere sottoposta esclusivamente a interventi di conservazione, cioè di restauro o di ripristino filologico, ed essere adibita solo ad usi compatibili con il suo valore storico-artistico; dunque la legge non ammette lavori di trasformazione, cioè di demolizione e ricostruzione o di nuova costruzione, sopra o sotto il suolo, come quelli previsti nel progetto comunale. La tutela indiretta è stata apposta dalla Soprintendenza e riguarda in particolare gli edifici che la contornano, i relativi volumi, altezze, materiali, le visuali prospettiche; ogni loro modificazione deve essere in armonia con il valore monumentale del complesso Farnesiano/Visconteo”, e ha continuato “Piazza Cittadella, con Piazza Casali e gli edifici pubblici storici e moderni che le attorniano o le occupano formano un comparto urbano d’importanza unica a Piacenza e per la vicinanza del fiume Po, delle grandi vie di comunicazione come la strada statale Milano-Bologna, l’autostrada Torino-Brescia, le linee ferroviarie da e per Milano, Bologna e Torino.” Il Comitato si augura che vinca l’interesse pubblico e non sia realizzato un parcheggio che a loro dire trasformerebbe la zona in una ‘camera a gas’, ravvisando poi irregolarità nella conduzione della pratica perché non avrebbero dovuto esserci rapporti tra operatori privati e la Soprintendenza. La soluzione? “Meglio pagare una penale per la disdetta dell’appalto che fare un’opera dai danni inestimabili” e s’individua nell’area dell’ex Laboratorio Genio Pontieri un’alternativa di nuovo parcheggio per il centro storico.
Il progetto di riqualificazione s’inserisce in una più generale trasformazione della zona, già in atto con opere di restauro sul Farnese, dell’ex chiesa del Carmine e prevede: demolizione dell’autostazione dei bus ormai abbandonata; demolizione del mercato coperto attuale; probabile abbattimento dei sedici alberi (tra tigli e pini) intorno all’ex autostazione; riapertura visiva dell’ex chiesa e della Casa del Combattente; costruzione del nuovo mercato coperto come edificio vetrato e porticato che connetta piazza Casali, rialzata rispetto al manto stradale per non ridurla a parcheggio; al posto dell’autostazione due pensiline coperte e la stessa piazza Cittadella rimarrebbe destinazione di fermate bus. Rialzato il collegamento tra le due piazze, così da veicolare i flussi di traffico diretti al parcheggio interrato o alla sosta breve al mercato. Dulcis in fundo il parcheggio, di cui non è stata fornita nessuna indicazione sull’inizio degli scavi. Al quotidiano Libertà risulta che i lavori potrebbero partire già nei primi mesi del 2019.




