L’allarme: inizia dall’infanzia la dipendenza da internet

0
Lidia Pastorini, presidente Unicef Piacenza

Unicef Piacenza festeggia i 40 anni di attività con uno speciale evento dedicato ai ragazzi e all’importante tematica – più che mai attuale – della dipendenza digitale, compreso il preoccupante fenomeno del cyberbullismo.
L’appuntamento è in programma sabato 17 novembre: il seminario – dal tema ‘Generazione Internet’ (Rischi e opportunità educative della navigazione online) – si terrà presso l’aula magna dell’istituto Marconi di Piacenza (dalle ore 9:00 alle ore 13:00) e sarà rivolto a ragazzi, insegnanti, genitori e alla cittadinanza intera. ‘Festeggiamo i 40 anni dalla fondazione di Unicef Piacenza ricordando l’impegno dell’indimenticato avvocato Gianni Cuminetti che proprio il 17 novembre del 1978 diede vita al Comitato provinciale locale’, ricorda la presidente di Unicef Piacenza, Lidia Pastorini, la quale evidenzia: ‘In tale occasione si svolgerà il seminario ‘Generazione Internet’ che rientra nel programma “Scuola Amica di Unicef”, ed è realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione’ (in seguito alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa “Promozione e attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nelle istituzioni scolastiche, ndc)’. Partner organizzativo è l’Associazione “Voci bambine” coordinata dalla presidente Marina Molinari che, nell’ambito locale, promuove momenti di riflessione sulla condizione dell’infanzia. La presidente Lidia Pastorini ricorda i numerosi progetti proposti – anche quest’anno – da Unicef alle scuole del territorio (consultabili al sito www.unicef.it/scuola): ‘Per l’anno scolastico 2018/19, Unicef ha elaborato una proposta educativa che colloca il problema della dipendenza da Internet e del cyberbullismo all’interno della prospettiva educativa e pedagogica globale. La “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” utilizza come indicatori privilegiati il superiore interesse del bambino e del ragazzo e i principi della non discriminazione, partecipazione, ascolto e protezione da ogni forma di violenza’. A tale proposito è stata realizzata la proposta educativa “Non perdiamoci di vist@” mirata a sensibilizzare gli studenti e ad avviare un percorso di prevenzione di atteggiamenti che sfociano in prevaricazione, umiliazione e violenza. A sostegno dell’emergenza di tale fenomeni, è stata realizzata da Unicef un’indagine (“Figli dell’era digitale”) sulla condizione dell’infanzia nel mondo ed una sezione speciale dedicata al bullismo in “Leggere i diritti attraverso immagini e parole” nonché una guida per genitori e docenti “Parlare ai bambini di Internet” considerato il continuo abbassarsi dell’età dei minori digitalizzati. “Il nostro obiettivo – aggiunge la presidente di Unicef Piacenza – è dare vita ad una rete di prevenzione sul territorio che possa racchiudere più soggetti per lavorare in sinergia e sensibilizzare gli utenti sui pericoli dell’era digitale”.

Prevenzione: si comincia dall’infanzia
L’attenzione è alta: ‘La dipendenza da Internet – evidenzia Pastorini – inizia dall’infanzia e precisamente dai 2-3 anni di età, con forti ripercussioni sulla salute dei bambini. I fenomeni di cyberbullismo – invece – si sviluppano prepotentemente tra la fine della scuola primaria (classi 4 e 5 elementari) e le scuole medie’. Al convegno “Generazione Internet” – realizzato da Unicef in collaborazione con l’associazione ‘Voci bambine’ di Piacenza, la cui presidente è Marina Molinari – interverrà Michele Corriero (giudice onorario del Tribunale dei minori di Bari e consulente psico-pedagogico) che affronterà i rischi derivanti dalla dipendenza da Internet e le opportunità educative per la prevenzione. Durante l’incontro, la responsabile della sezione Scuola di Unicef Italia, Manuela d’Alessandro, illustrerà i percorsi didattici del programma “Non perdiamoci di vista” e le proposte di “Scuola Amica Unicef”. Sarà il pediatra Roberto Sacchetti ad illustrare i risultati di una ricerca locale sulla dipendenza digitale già dall’età dell’infanzia. ‘Ringraziamo – insieme agli ospiti che interverranno al convegno – il questore di Piacenza, Pietro Ostuni e il prefetto Maurizio Falco che hanno contribuito ad offrirci preziosi dati sul disagio giovanile e sui fenomeni di cyberbullismo’, ricorda Pastorini, unitamente a ‘Rita Croci, dell’U.S.P. di Piacenza e all’assessore Federica Sgorbati, in rappresentanza del Sindaco di Piacenza’. Nel corso della mattinata, il sovrintendente capo della Polizia Postale di Piacenza, Pietro Vincini offrirà indicazioni per riconoscere, gestire e segnalare situazioni di aggressione alla privacy e cyberbullismo mentre Manuela Rossi (insegnante di scuola primaria) offrirà interessanti spunti di riflessione sull’uso del cellulare tra i bambini. La studentessa Lucrezia Galli (presidente della consulta provinciale degli studenti) illustrerà – infine – l’esperienza delle scuole piacentine sul tema.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.