Celebri e volontari, per un giorno in “Primalinea”

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In vista della Giornata Internazionale del Volontariato (5 dicembre) lo Svep, l’organizzazione che raggruppa una trentina di associazioni attive nel settore, inaugura una singolare iniziativa. Si tratta di un progetto denominato VIP e in effetti le persone coinvolte godono di una sicura fama a livello locale. Ma l’acronimo, questa volta non sta ad indicare i famosi, bensì i Volontari in Primalinea (eccolo servito il nuovo significato dell’acronimo). Fino ad ora – spiega la presidente Svep Laura Bocciarelli – le bancarelle del volontariato, in occasione della giornata celebrativa, aspettavano i visitatori, cioè tutti coloro che interessati all’argomento si avvicinavano per chiedere informazioni, conoscere i servizi e così via. Questa volta – prosegue – vogliamo ribaltare la prospettiva. Non più le associazioni in piazza, bensì le persone e gli interessati in sede, cioè nelle sedi del volontariato, a dare una mano e a ‘toccare con mano’ la realtà associativa”.
Per dare il via a questo cambio di prospettiva, Svep ha pensato di iniziare coinvolgendo concittadini conosciuti, “personalità – aggiunge Bocciarelli – in grado di portare all’esterno con più facilità l’esperienza vissuta”. Tra i Volontari in Primalinea ci sono il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino, la dirigente scolastica dell’istituto superiore Romagnosi Cristina Capra. Tutti quanto hanno ricevuto un carnet di proposte fra le quali scegliere l’attività volontaria più congeniale. Si tratta di quaranta opzioni che costituiscono il frutto della elaborazione di più di trenta associazioni. Il carnet indica orari, mansioni, obiettivi dell’impegno profuso. I VIP si impegnano a svolgere, tra il 26 novembre e il 2 dicembre, due-tre ore di servizio volontario nella struttura prescelta. I volontari – spiega ancora la presidente Svep – non potranno, come facilmente intuibile, svolgere attività richiedenti competenze o abilitazioni specifiche. I volontari d’eccezione, piuttosto, saranno chiamati ad ad assistere gli esperti in azione offrendo, se del caso, il proprio fattivo contributo. “Certamente – osserva Bocciarelli – non si potrà chiedere loro di guidare un’ambulanza ma potranno, se vorranno, fare il ‘quarto’ di un equipaggio d’ambulanza, seguire i volontari professionali impegnati in trasporti sociali, prestare il proprio servizio presso la mensa Caritas, sia nella distribuzione dei pasti sia nella sistemazione del refettorio”.
Vediamo allora verso quali settori si sono indirizzate le scelte dei volontari celebri. Non lo indicano espressamente Patrizia Barbieri e Luca Baldino, che pure presteranno con entusiasmo il loro servizio: “Il valore di questo progetto sta nell’esempio che possiamo dare a tutti i cittadini. Poche ore certamente non bastano, ma possono contribuire ad accrescere la consapevolezza del ruolo insostituibile che tanti volontari prestano per la comunità. E’ anche un modo per ringraziarli”. Un concetto sottolineato con forza dal direttore dell’Ausl Luca Baldino: “Il valore aggiunto delle associazioni, specie in ambito ospedaliero, consiste nell’umanizzazione e nella creazione di rapporti personali con i pazienti. Il volontario aiuta il paziente a sentirsi al centro della cura e questo è fondamentale per il successo terapeutico”.
Ha indicato Africa Mission, la celeberrima associazione fondata da Don Vittorione, la preside Cristina Capra: “Sono convinta dell’importanza del volontariato sia per l’arricchimento personale che comporta, sia per il segnale di inversione di rotta che rappresenta rispetto al’individualismo imperante. Apertura all’altro e gratuità d’azione ne sono il filo conduttore”. Snocciola cifre significative, infine , Massimo Toscani: “A Piacenza sono attivi oltre ventimila volontari, ormai evidentemente indispensabili. Con risorse sempre più esigue, il welfare non può prescindere dal volontariato”. Toscani parteciperà al progetto “Oltre il Muro”, attivo nell’accoglienza delle famiglie che giungono a Piacenza per colloqui con i parenti detenuti.

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