Imprese rosa in rete verso nuovi mercati

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Sono pragmatiche e creative, innovative e aperte al confronto. Conoscono bene le difficoltà che le donne incontrano sul lavoro, specialmente se sono ai vertici di un’impresa, essendo loro stesse imprenditrici di successo e rappresentanti dei diversi settori che costituiscono il tessuto economico locale. Si sono unite insieme per promuovere e sostenere la nascita e il consolidamento delle imprese rosa piacentine, intrecciando competenze ed esperienze di ognuna e ragionando in un’ottica d’insieme. Sono le sette componenti del ‘Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile’ – organo della Camera di Commercio- al lavoro dallo scorso marzo nell’elaborazione di un nuovo progetto finalizzato alla promozione di reti di impresa per imprenditrici donne e allo sviluppo di nuove sinergie sul territorio. ‘Lo scopo è duplice – spiegano le componenti del Comitato- : sensibilizzare il territorio sulle attività delle manager piacentine e attivare confronti con nuovi mercati, aprendo a nuove opportunità di lavoro e di business’.‘Si tratta di un progetto ambizioso nato da un’approfondita analisi dei bisogni delle realtà imprenditoriali locali e finalizzato – spiega la presidente del Comitato Nicoletta Corvi, che è direttore di Confcooperative – allo sviluppo e alla qualificazione della presenza delle donne del mondo dell’imprenditoria’. Il progetto verrà presentato a breve alla città: ‘Prioritario per noi – afferma Loretta Rossetti, responsabile Commerciale Affari della direzione territoriale Piacenza e Pavia di Cariparma – indirizzarci verso la definizione di un progetto capace di coinvolgere il più ampio numero di imprese rosa presenti sul territorio, che a Piacenza (e in Italia) – aggiunge – sono oggi purtroppo ancora poche’.
‘Troppo poche donne nella governance’
Il  progetto mira a potenziare il tessuto imprenditoriale femminile locale, messo a dura prova dalla crisi: si è chiuso infatti con un saldo negativo (pari a -56 unità) il movimento anagrafico delle imprese femminili piacentine nel primo semestre 2012, con 333 cessazioni a fronte di 277 nuove iscrizioni. ‘A Piacenza 67 imprese femminili su 100 hanno la forma giuridica della ditta individuale – fa notate la presidente Corvi che aggiunge: ‘gestire da sole un’impresa in un momento di forte crisi non è semplice e può capitare che anche un piccolo imprevisto possa far degenerare la situazione’. ‘E se in famiglia si presenta un’emergenza – interviene Federica Melodi, imprenditrice agricola di Monticelli e consigliere di Confagricoltura Piacenza – chi rinuncia al lavoro è quasi sempre la donna, anche perché è colei che guadagna meno’.  Alessandra Tampellini – commerciante e dal 2011 uno dei quattro vicepresidenti, dell’Unione Commercianti –  interviene sulla ‘necessità di potenziare alcuni servizi come il prolungamento degli orari del nido, il nido estivo e il tempo continuato’, che nelle scuole della provincia – fanno notare dal Comitato – è presente solo in minima parte’. Ma c’è di più: ‘Con la riforma del mercato del lavoro i contratti flessibili hanno frenato molte donne, specialmente per coloro che devono reinserirsi dopo la maternità o la cassa integrazione’ – dice Paola Rossi, rappresentante dei lavoratori di designazione Cisl, con nomina condivisa da Cgil e Uil – autrice, pubblicista e consulente legale. ‘Lo Stato non ci aiuta: l’innalzamento dell’Iva dal 4 al 10% sui servizi socio-sanitari svolti dalle cooperative sociali – conclude la presidente Corvi – comporterà una drastica riduzione dei servizi, anche quelli convenzionati, e una notevole contrazione per il privato con perdita di posti di lavoro. E chi lavora nelle coop sociali? In prevalenza donne e giovani’.

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