Abuso di alcol e droga, “Operatore di corridoio”
un aiuto in più per i giovani

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Si chiamerà ‘operatore di corridoio’ ed affiancherà il personale sanitario del Pronto Soccorso nell’individuazione e nel sostegno di quei pazienti (prevalentemente giovani) che abusano di alcol e sostanze stupefacenti, indirizzandoli verso percorsi di aiuto.
Il progetto nasce per iniziativa dell’Azienda Usl di Piacenza in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, al fine di sensibilizzare i giovani – che giungono intossicati al Pronto Soccorso – sugli effetti e sui rischi derivanti dall’abuso di alcolici e di sostanze, aiutando i ragazzi che si trovano in situazioni di disagio legato alle dipendenze.
I numeri sono preoccupanti ed evidenziano una situazione che, da qualche anno, non accenna ad attenuarsi: in un anno – come evidenziano dall’Ausl – sono stati 3.500 gli accessi al Pronto Soccorso da parte di pazienti intossicati (su 62mila accessi totali in un anno), di cui 300 da parte di giovani tra i 14 e i 18 anni.
Come ricorda l’Ausl piacentina, l’inserimento di questa nuova figura di ‘operatore di corridoio’ viene previsto all’interno del Pronto Soccorso per aiutare il personale a riconoscere quei pazienti con problematiche legate all’abuso di alcol e sostanze, al fine di interagire positivamente con essi e di favorire nei giovani una maggiore fiducia verso le strutture sanitarie, indirizzandoli alla rete dei Servizi territoriali di sostegno e di disintossicazione.
Sarà infatti compito dell’operatore di corridoio – figura professionale non sanitaria ma altamente qualificata – informare i ragazzi sui rischi che tali comportamenti scorretti provocano alla salute e promuovere negli adolescenti i corretti stili di vita.
Gli operatori di corridoio offriranno ai pazienti informazioni sui servizi di sostegno presenti sul territorio dedicati alla prevenzione e alle dipendenze; supporteranno il personale sanitario nel monitoraggio delle dinamiche e nell’individuazione di comportamenti a rischio, offrendo consulenze in merito e creando una rete integrata con i servizi esistenti.
L’iniziativa prevede – in un primo momento – una sperimentazione concentrata nel fine settimana a cui sarà affiancato un servizio telefonico h24 finalizzato alla consulenza a distanza per la gestione dei pazienti.
Il progetto – che prevede un periodo di sperimentazione triennale – è stato presentato in occasione delle iniziative di prevenzione alcologica previste per il mese di aprile dall’Azienda Usl e si inserisce in un percorso più ampio avviato su base regionale.
La presentazione è avvenuta presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano: sono intervenuti, il direttore generale di Asul Piacenza, Luca Baldino, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, il direttore del Sert Antonio Mosti insieme al coordinamento dell’Unità di Strada e al dirigente medico di Pronto Soccorso, Antonio Agosti.

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