Crisi, sempre più anziani piacentini
cedono la nuda proprietà di casa

0

È la possibilità di vendere la proprietà dell’immobile conservandone però l’usufrutto, ossia la possibilità di continuare a viverci per tutta la vita.
Per chi vende la “nuda proprietà” il vantaggio è di poter disporre immediatamente di una importante liquidità (anche se ovviamente inferiore al valore pieno della casa) senza perdere il diritto di viverci per il resto della vita.
L’acquirente (un privato, un’agenzia, un investitore…) diventa subito il nuovo proprietario ma potrà usare la casa solo quando la persona anziana che ci vive non ci sarà più, tuttavia ha il vantaggio immediato di poter comprare un immobile ad un prezzo più basso.
A spingere l’anziano (e non solo) a vendere la nuda proprietà del proprio immobile possono essere varie ragioni, tra le quali disporre di una certa quantità di denaro per far fronte al calo del potere d’acquisto delle pensioni e del continuo aumento del costo della vita, ridimensionare lo spauracchio Imu ma anche ottenere risorse con cui poter dare una mano a figli e nipoti in tempi di elevato tasso di disoccupazione e di enormi difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

Specchio della crisi

Dati definitivi sull’anno in corso saranno ovviamente disponibili solo tra qualche mese, ma “la percezione  – spiega il segretario dello Spi-Cgil di Piacenza Tamer Favalli – è che la vendita di immobili in nuda proprietà sia in aumento anche a Piacenza”.
Che il fenomeno sia in crescita è confermato anche da Fabrizio Floriani, presidente di Fiaip Piacenza: “Il numero di compravendite relative alla nuda proprietà è in aumento nel 2012, ed è un dato rappresentativo dell’attuale momento di difficoltà economica. Il fenomeno interessa soprattutto persone anziane, che appartengono ad una fascia sociale sempre più debole dal punto di vista finanziario: si tratta di persone che cercano in questo modo di recuperare liquidità continuando a vivere nella casa di sempre, evitando quindi il trauma – soprattutto psicologico – di un trasloco”.

I possibili rischi

Dietro il boom di questo tipo di compravendita, del tutto legale e regolamentata dal le norme vigenti, possono però celarsi situazioni che potrebbero presentare alcuni rischi. Peggioramento delle condizioni economiche per molti anziani, riduzione del numero di componenti del nucleo famigliare medio, calo dei posti letto negli ospizi,   aspettativa di vita diversa tra donna e uomo potrebbero favorire situazioni borderline, nelle quali chi dispone di mezzi economici di un certo tipo potrebbe approfittare della solitudine o dell’angoscia di persone anziane (soprattutto sole) per un mero interesse personale.
Tamer Favalli non esclude questa possibilità, e anzi rilancia: “Proprio l’analisi dei dati scaturita dalla vostra telefonata – anticipa – mi ha fatto pensare all’opportunità di promuovere un’iniziativa pubblica, inserita in un più ampio confronto sul welfare, per verificare la reale portata del fenomeno a Piacenza e la sua possibile invasività, con i rischi che potrebbero essere connessi alle difficoltà di pensionati soli o con nucleo famigliare particolarmente rarefatto”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.