
di Filippo Ballerini – In vista del derby del Garilli, abbiamo proposto a William Viali e Alberto Mantelli, la classica intervista doppia. Otto domande identiche per i due allenatori, che hanno accettato di buon grado il botta e risposta del Corriere Padano.
1) Con quale stato d’animo vi preparate ad affrontare il derby?
Viali: Al di là dell’importanza del derby, abbiamo una grande voglia di riscatto. A San Polo d’Enza siamo incappati in una brutta sconfitta che ha interrotto la nostra serie positiva, ma vogliamo subito riprendere il nostro cammino
Mantelli: Lo stato d’animo è quello di una squadra che finora ha fatto buone cose, ma che manca ancora di continuità nel corso della stessa partita e anche tra una gara e l’altra.
2) Dopo cinque giornate di campionato ritiene che la classifica della sua squadra sia fedele o vi manca qualche punto?
Viali: Voglio essere sincero. Con la Fidentina abbiamo giocato una buonissima partita e credo che i tre punti li avremmo meritati. Ma, evidentemente, abbiamo ancora dei problemi e la classifica dice questo.
Mantelli: Sono convinto che a Lentigione almeno il pareggio lo avremmo meritato. Alla fine credo che al classifica di una squadra tenda comunque a rispecchiare in modo fedele quanto ha saputo esprimere sul campo.
3) Dove deve ancora crescere la sua squadra?
Viali: Ci manca ancora un’anima, un aspetto che, a mio avviso, fa la differenza. Da quando è iniziato il mio lavoro la squadra ho visto la squadra crescere tanto, la partita la facciamo sempre noi, ma evidentemente ci manca ancora il “quid” necessario per tradurre in risultati il gioco espresso.
Mantelli: Ripensando alla partita con il Rolo mi vengono in mente i primi trentacinque minuti, giocati in modo quasi perfetto. Ho visto la squadra che voglio io, ma poi siamo calati e abbiamo lasciato campo ai nostri avversari. Non riusciamo ancora a mantenere la stessa intensità per tutti i novanta minuti.
4) In Coppa Italia il dominio del Fiorenzuola è stato netto: ritiene che il 4-0 di Coppa possa condizionare il derby di domenica?
Viali: Quel giorno ancora non c’ero e faccio fatica a rispondere a questa domanda. Noi ci teniamo a fare bene a prescindere dal derby, ma se qualche ragazzo cerca rivincite per quella partita di Coppa Italia al sottoscritto non può stare che bene.
Mantelli: Penso che il risultato di quella partita rappresenti per noi uno svantaggio: sono sicuro che La Lupa Piacenza non ha scordato quel passivo e farà di tutto per rifarsi.
5) Che cosa invidia alla Lupa Piacenza/al Fiorenzuola?
Viali: Al Fiorenzuola invidio il fatto che non sia costretto a tutti i costi a fare risultato.
Mantelli: Non parlerei di invidia. Ma di ammirazione per la storia del Piacenza, per le sue strutture, per i suoi tifosi. Come non ha avuto senso che il Napoli o la Fiorentina siano dovute ripartire dall’ex serie C, non esiste che una società come il Piacenza debba ripartire dall’Eccellenza, c’è qualcosa di sbagliato nelle leggi. Certe società a mio avviso devono essere in qualche modo tutelate.
6) Alla fine del campionato sarà la Lupa Piacenza, come da previsione, a vincere il campionato?
Viali: Io sono qui per questo, non voglio nascondermi. E sono convinto che sia un risultato alla nostra portata a patto che tutti, società, allenatore, giocatori e tifosi facciano la loro parte fino in fondo.
Mantelli: La Lupa Piacenza ha un organico superiore a tutte le altre squadra, ha un ottimo allenatore e tifosi senza eguali. Ma la partita di San Polo d’Enza sta a confermare le insidie del campionato d’Eccellenza, per cui non sarà una passeggiata
7) E il Fiorenzuola dove pensa possa arrivare?
Viali: Conoscendo molto giocatori e avendolo visto all’opera, credo che abbia le carte in regola per arrivare tra le prime cinque.
Mantelli: Non abbiamo un obiettivo definito per questa stagione, il nostro obiettivo è quello di raggiungere la serie D nel giro di tre anni. E sono convinto che ci riusciremo.
8) Un pronostico secco per il derby.
Viali: Non ho mai fatto pronostici e non lo farò neppure stavolta. Anzi, pronostico una Lupa Piacenza, passatemi il verbo, “incazzata”.
Mantelli: Niente pronostico, non è nel mio costume.




