Futuro dell’isola pedonale,
Fiorenzuola si divide

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Il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi
Il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi

Si dice che negli anni Sessanta i commercianti del centro storico di Piacenza (in particolare del Corso) abbiamo elevato sonore proteste contro il divieto di transito ai camion (repetita iuvant: su Corso Vittorio Emanuele), sostenuti – per di di più – dalle loro associazioni di categoria.
Questo sbiadito flashback per sottolineare quanto sia delicata, per qualsiasi amministrazione, la per altro ovvia e obbligata necessità di limitare il transito veicolare nei nostri centri storici, tutti quanti sufficientemente e orgogliosamente antichi, adatti – questo è il punto – al transito di rare carrozzelle ippotrainate. Ora, a  Fiorenzuola Ztl sì o no è ancora un tema all’ordine del giorno, dopo che il sindaco Romeo Gandolfi ha annunciato che il Comune prenderà parte a un bando regionale per finanziare un percorso partecipato sull’argomento zona a traffico limitato e arredo urbano.
Primo passo, “per iniziare a parlarne”, un’assemblea pubblica, organizzata dall’amministrazione comunale, che ha visto fronteggiarsi le ragioni del sì e quelle del no. Un gruppo di cittadini ha presentato una sottoscrizione di 600 firme per difendere l’attuale Ztl, oggi in vigore sul primo tratto di Corso Garibaldi e l’isola pedonale di piazza Molinari e metà via Liberazione.
Tra questi anche alcuni commercianti che sostengono: “Il problema della chiusura dei negozi non è la Ztl, ma la crisi. Gli affitti proibitivi. La trasformazione degli stili di consumo, Amazon”. “Chiudere alle auto, inoltre – aggiungono – aiuta la qualità dell’aria”.
Significativo il contributo di un’imprenditrice del settore profumeria: “I centri storici vanno tutti nella direzione dell’isola pedonale. Se il centro diventa un salotto, in prospettiva i negozi ne beneficiano. E le auto in sosta davanti alle vetrine non ne favoriscono certo la fruizione”.
Di tutt’altro avviso un altro gruppo di negozianti che ha raccolto firme contro la Ztl: “A Fiorenzuola manca la gente che gira a piedi, tutti i miei clienti arrivano in auto” – sostiene un commerciante del centro. E ancora: “Se partità la Ztl anche nella seconda parte del Corso appena rifatta, sarò costretto a chiudere e a riaprire altrove”.
Ma dall’altra parte: “I centri storici devono essere a misura di persone, non di auto. Non sono solo dei commercianti – è l’opinione di una cittadina – Le auto parcheggiate a metà marcipiede sono segno di inciviltà. C’è un parcheggio a un minuto dal Corso, in via Roma, rendiamolo gratuito”.
E infine: “La ztl funziona se viene migliorata l’accessibilità del centro. Siamo gli unici dove il parcheggio si paga dalle 8 alle 20; a Fidenza si va dalle 9 alle 19 e in pausa pranzo non si paga”.
Nell’occasione, l’assessore allo Sviluppo Marcello Minari ha reso noto alcuni dati sulla viabilità: “La telecamera che vigila il varco di ingresso della ztl di Corso Garibaldi segnala circa 8 trasgressori al giorno, con passaggi illeciti soprattutto vicini agli orari di accensione (10,30) e spegnimento (19). Nel 2016 siamo a 6700 verbali fatti dalla polizia municipale – specifica l’assessore con delega anche al Bilancio – di cui 2100 nella ztl (tre verbali al giorno in piazza Molinari con il varco di largo Alberoni, e 8 in corso Garibaldi) e 3300 provenienti dai velox della Biffi e della Felina, infine 1300 verbali, ossia il 20%, sono per divieti di sosta. Penso – continua Minari – sarà necessario disincentivare la sosta continua nelle zone dove c’è bisogno di ricambio per il commercio. Fiorenzuola inoltre non ha mezzi di trasporto pubblico. Abbiamo chiesto un preventivo per una navetta che potrebbe aiutare a favorire l’accesso al centro, specialmente per gli anziani”.
Dall’opposizione le critiche alla giunta sono sulla “mancanza di visione complessiva e di indirizzo”. L’ex assessore Giuseppe Brusamonti: “Non è chiaro cosa si voglia fare e quale idea o progetto di isola pedonale abbia questa amministrazione. Mi sembra una politica spicciola, vissuta alla giornata”.
Critiche a cui risponde il sindaco Gandolfi: “Ho la mia opinione ma non voglio imporla. Sarei d’accordo a togliere la chiusura al traffico in via Liberazione ma è giusto discuterne insieme. Questa assemblea è un inizio per un percorso fatto di partecipazione e trasparenza”.

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