San Damiano, l’ex generale Molini:
‘Nessun futuro come struttura civile’

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tornadoLa proposta di trasformare l’aeroporto di San Damiano in uno scalo commerciale/civile non vede contrari solo i consiglieri del Movimento 5 Stelle che, come argomentato in un recente comunicato, ne sostengono invece l’ipotesi come centro logistico per la Protezione Civile. Anche Pierangelo Molini, ex generale in servizio a San Damiano dal 1991 al 2001, boccia pesantemente l’idea di una trasformazione dell’aeroporto militare piacentino in un nodo commerciale e civile, definendo  “speculazioni politico-filosofiche” l’ipotesi si una convivenza civile/militare finalizzata al recupero di questa infrastruttura dopo il trasferimento del 50° Stormo. “Mi chiedo se esista un piano strategico – scrive l’ex ufficiale del’Aeronautica – un’idea realmente sviluppabile, peraltro mai elaborata in passato. Questi signori che lanciano proposte hanno idea di quanto costa gestire un aeroporto? Un aeroporto militare che non ha strutture idonee al traffico civile (penso, ad esempio, a un sistema di avvicinamento che attualmente non esiste)”. Secondo Molini San Damiano non ha alcun futuro come aeroporto civile e rincara la dose sull’idea che cova – dal suo punto di vista – sotto l’”utilizzo misto”: “Qualche politico ci ha già visto lungo, come si dice. L’idea non manifestata, ma anche troppo evidente, è quella di far gestire i servizi aeroportuali (manutenzione-gestione pista, raccordi e piazzali, luci, antincendi, torre, avvicinamento, servizio meteo, servizi alla navigazione aerea, ecc..) all’Aeronautica militare. Una qualsivoglia struttura societaria affiancherà l’Aeronautica nella gestione di quello che rimane, ossia: l’introito delle tasse aeroportuali, la gestione di qualche decina di posti di lavoro, la nomina di un Cda e di un presidente, molto probabilmente il solito politico trombato. La stessa situazione siè già vista più volte in passato e oggi, gli aeroporti misti che l’Aeronautica militare cerca disperatamente di abbadonare, sono ancora tanti”.
Il generale Molini si rivolge, idealmente, al presidente della Provincia di Piacenza Rolleri, il quale – a seguito dell’interessamento da parte della Difesa all’idea di una struttura “dual use” per San Damiano (a doppio uso, militare e civile) – ha subito annunciato la costituzione di un tavolo di lavoro per iniziare a preparare un progetto concreto con dati strutturali, numeri, costi, esigenze e soprattutto finanziamenti. Al tavolo parteciperanno tecnici, istituzioni, associazioni di categoria e soggetti interessati a investire.

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