
“Stiamo assistendo ad una situazione di indescrivibile gravità ed il partito di Forza Italia con i suoi Consiglieri Comunali non intende ‘tenere il dito’ su una situazione che di trasparente non ha nulla”: ha esordito così il Segretario Provinciale di forza Italia durante la conferenza indetta con i Consiglieri Maria Lucia Girometta e Filiberto Putzu.
“Mascherato da complesso iter tecnico, dietro a quanto successo sull’appalto per l’illuminazione pubblica, si celano beghe tutte interne a casa PD (e ci si augura solo quelle) che nulla hanno a che vedere con il bene dei piacentini -continua Papamarenghi. A conferma della totale mancanza di trasparenza di quanto sta accadendo ci sono le emblematiche dimissioni da Responsabile di chi fino ad ora si occupava di Lavori Pubblici e oggi non vuole fare da parafulmine alle rese dei conti della maggioranza di centrosinistra. Una maggioranza che ormai nemmeno il Sindaco ha più il coraggio di ritenere tale, come dimostra l’ultimatum a sua firma pubblicato oggi dalla stampa.
Ma sono diversi i membri del centrosinistra che paiono scordarsi di tenere come stella polare il bene di Piacenza: in tal senso emblematica l’uscita del Consigliere Reggiani che incalza il collega Sichel chiedendo se ci si ricorda di essere in seno al Consiglio ‘per fare il bene del Partito (Democratico)’; bene del partito, ci chiediamo noi? E al bene della città chi pensa?!”
Continua Papamarenghi, citando le notizie stampa in merito ad ‘accordi siglati e poi rimangiati’: “ma la milionaria gestione dell’illuminazione pubblica deve essere vittima degli ‘accordi’ tra i membri del PD o esclusivamente oggetto di valutazioni di carattere economico e tecnico che poco hanno a che fare con correnti di Partito?”
“Pare, secondo il Segretario forzista, che il Sindaco Dosi sia ormai vittima della sua stessa maggioranza e le esternazioni di oggi, con cui invita chi vuole andarsene a farlo, suonano strane dal momento in cui alcune dimissioni sono state ufficializzate, ma lui si è ben guardato dall’accettarle. A chi si riferisce allora il Sindaco? Chi secondo il Sindaco non è congeniale alla sua maggioranza, intralcia le incombenze amministrative e anzi, sostiene temi non reali ha basati su fini ben ‘meno nobili’, come lui stesso scrive? Lo dichiari chiaramente perché il Consiglio Comunale e tutti i cittadini non possono più essere spettatori inermi da tenere all’oscuro difronte ad una situazione di questa gravità”.
Il Capogruppo Girometta interviene dicendo: “esprimo tutto il mio dissenso verso l’Amministrazione, soprattutto in questo periodo dove si assiste ad un teatrino e il Comune sembra più un Hotel, con l’andirivieni di Consiglieri, Assessori dimessi, che un organo istituzionale dove si decide l’avvenire di Piacenza.
Le dimissioni di Claudio Ferrari e di Carini, anche se congelate, sono un ulteriore fatto gravissimo, non solo perché il primo è capogruppo del PD ed ex Presidente del Consiglio e Carini è Dirigente Lavori Pubblici e Infrastrutture, ma perché il fatto denota la grande “divisione in seno al Partito Democratico”, nonché della Giunta.
Non è comprensibile che l’”aggiudicazione dell’appalto per la gestione dell’illuminazione pubblica” sia la sola causa di crisi….. se il Consigliere Sichel tiene testa ad una giunta Renziana significa che c’è ben altro!”
La “ limitata progettualità amministrativa”, che Sichel addebita all’Amministrazione è solo una scusa che evidenzia la conflittualità esistente in seno alla maggioranza.
Per Putzu “Non é semplice sintetizzare un argomento che “tiene banco” a Piacenza da 4 mesi. Certo é che il tema appalto della illuminazione pubblica é un tema che prevedeva un esborso da parte del Comune di 30 milioni di euro. Cifra che, fatta salva la piu’ volte autodichiarata onesta’ di Dosi e della sua giunta, qualche appetito certamente lo provoca…. L’iniziale accordo con Enel é stato poi rimodulato con Citelum. Artefice della “crisi” nel partito che governa la cittá é stato quel consigliere comunale che fa parte della segreteria del sottosegretario De Micheli. Forte dell’appoggio romano risulta aver ottenuto l’obiettivo di far cambiare idea a chi aveva sostenuto la pubblica utilitá ed i vantaggi operativi ed economici della proposta Enel Sole. Facile pensare invece che a favore di questa ultima soluzione avesse contribuito anche il renziano ex dipendente Edipower ed ex sindaco di Piacenza. Ma i giochi di forza degli sponsor – si badi bene nel silenzio totale delle segreterie Pd provinciali e cittadine e dei Consiglieri Regionali- hanno probabilmente pesato sul risultato finale, un appalto che sembra comunque risultare migliorativo rispetto alle convinzioni di febbraio dell’assessore Cisini.
Partito Democratico quindi che a Piacenza come a Roma subisce le frizioni tra le sue due diverse anime. PD quindi non piú acronimo di Partito Democratico, ma di Partito Diviso. Alle dichiarazioni del sindaco Dosi comparse oggi sulla stampa locale, lá dove sostiene che “le istituzioni non possono essere occasione per regolare conti politici interni” , si puó rispondere : chi la fa l’aspetti…. Infatti cosa fece il sindaco “buono” Paolo Dosi nel gennaio 2014 : liquidó in malo modo estromettendo dalla Giunta ben 4 assessori (Cacciatore, Palladini, Romersi e Beltrami) in base ad argomentazioni solo politiche partitiche. Ora peró il consigliere “dissidente” non sembra cosí facilmente eliminabile….
Nel frattempo la cittá arretra e perde pezzi preziosi guidata verso un declino che appare purtroppo ineludibile. Povera Piacenza !!!”
“A Forza Italia, nell’interesse di Piacenza e dei piacentini, non interessa l’ennesimo rimpasto di una Giunta priva di una maggioranza coesa indispensabile in questi di duri momenti per governare -conclude Papamarenghi. Il Sindaco relazioni in trasparenza, dopo lo sfogo fatto sui giornali, al Consiglio Comunale democraticamente eletto dai piacentini e faccia in modo che non possano insinuarsi nella mente di qualcuno dubbi del tipo che quella di Piacenza sia una Giunta o una bottega d’affari”.




