Serie D: Ciserano bestia nera. Piacenza ancora bloccato

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ciseranoNon c’e feeling tra l’Epifania ed il Piacenza. Per il terzo anno consecutivo il biancorossi trovano solo carbone nella calza della Befana, due anni or sono era stato il Seregno a violare pesantemente il Garilli ed a porre fine al breve ma sfortunato regno piacentino di Roberto Venturato, la scorsa stagione a festeggiare fu l’Este che con quattro ceffoni fece saltare il banco e la panchina di Francesco Monaco. Quest’anno e’ il Ciserano ad interrompere con un pareggio la lunga sequenza di vittorie casalinghe del Piacenza, ben 10, che da inizio stagione aveva saputo sempre chiudere al triplice fischio con i tre punti nel tabellino. Le avvisaglie che il pomeriggio festivo non sarebbe stato dei piu’ sereni erano piu’ di una: la sosta natalizia che aveva inevitabilmente spezzato il ritmo infernale della capolista, una serie di assenze in ruoli chiave ed in uomini fondamentali come Ruffini, Porcini, Taugourdeau unite alle  non perfette condizioni di Saber, Silva e Sentinelli e, per ultimo ,un’avversario ostico come il Ciserano in grado all’andata di mettere sotto i biancorossi ed a fermarli sul pareggio ed in grado di issarsi sul quarto gradino della graduatoria forti in particolare di un rendimento esterno quasi da capolista con 18 punti, 5 vittorie ed una sola sconfitta. Una partita che puo’ essere scomposta in tre tempi, in cui le due squadra si sono alternate nel comando del gioco e nella pericolosita’ delle azioni.  Una prima mezz’ora in cui i biancorossi giocano sotto ritmo, paralizzati da un Ciserano bravo in difesa e pericoloso nelle rapide ripartenze dell’unico attaccante, Ghislamberti, capace da solo di togliere riferimenti con la sua rapidita’ e tecnica ai centrali Silva e Sentinelli, i ragazzi di Franzini faticano a costruire gioco ed azioni, con troppa imprecisione nella costruzione della manovra troppo incentrata su anonimi lanci lunghi dalla propria tre-quarti. Dalla mezz’ora di gioco Franzini ha l’intuizione di modificare il canonico 4-3.3 passando al 4.4.2 allargando Minincleri a sinistra e spostando Franchi ad affiancare Marzeglia come seconda punta, con questo schema il Piacenza trova maggiore ariosita’ di gioco, alzando finalmente i ritmi dell’incontro e riuscendo prima ad impattare il match con una bella percussione di Saber che sfrutta appieno il lavoro palla a terra del duo Cazzamalli-Marzeglia e, nella ripresa, a trovare il rigore del vantaggio grazie ad una bella percussione di Di Cecco sulla destra. Proprio nel momento in cui i padroni di casa sembrano in grado di chiudere la contesa sfiorando il terzo gol, il Ciserano riesce a rientrare in partita,rialzando il baricentro del proprio gioco e schiacciando per diversi minuti i biancorossi nella propria area. I bergamaschi si dimostrano formazione di valore assoluto per la categoria andando ad impattare il punteggio con l’ex-Lecco Crotti e, nel finale, a sfiorare in contropiede il clamoroso sorpasso. Il Piacenza apre quindi il 2016 con un mezzo passo falso che non pregiudica minimamente la classifica, ne’ sminuisce il mostruoso cammino fin qui conseguito. Certo i biancorossi devono interrogarsi su un approccio alla partita non ottimale con un inizio troppo sotto ritmo fatto di tante imprecisioni e sull’incapacita’ di chiudere la partita nel momento in cui il Ciserano stava soffrendo di piu’. Sicuramente la sosta ed i numerosi infortuni hanno inciso, cosi come ha pesato la giornata non eccelsa di quasi tutti gli uomini-chiave a livello offensivo, come Marzeglia, Minincleri e Matteassi.

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