Irresistibile Piacenza. Obiettivo 50 punti per un girone da record

0

pro sestoIl Piacenza non si ferma piu’. Superato di slancio e con autorita’ il trittico impegnativo Pontisola-Mapello-Pro Sesto, i biancorossi possono guardare con serenita’ al finale del girone di andata che vedra’ alla sedicesima ed alla diciassettesima giornata i due scontri diretti contro le rivali piu’ accreditate come Seregno (in trasferta) e Lecco (in casa), nel mezzo il match sulla carta abbordabile contro il Caravaggio formazione di meta’ classifica ma gia’ capace sin ora di due colpi esterni. Dopo una prima parte di stagione con qualche sorpresa al vertice, la graduatoria sembra avere cristallizzato e rispettato i valori pre-stagionali: delle prima sette posizioni ben cinque sono ad appannaggio delle favorite Piacenza, Lecco, Seregno, Monza e Pro Sesto con l’inserimento delle sorprese Ciliverghe e Ciserano; all’appello mancano Virtus Bergamo e Fiorenzuola accreditate alla vigilia di un posto play-off ma ora in piena crisi di risultati in zona retrocessione. I 10 punti di vantaggio del Piacenza rappresentano un bel gruzzolo e permettono di gestire i prossimi impegni dall’alto di un gap che permette ai biancorossi di affrontare gli scontri diretti con la possibilita’ di ipotecare gia’ entro Natale il discorso promozione; con 15 punti a disposizione e’ lecito sperare che i ragazzi di Franzini possano girare il girone ascendente all’iperbolica quota di 50 punti. Con la miglior difesa ed il miglior attacco del girone, nonche’ la media punti migliore di tutta la serie D, il Piacenza puo’ adeguatamente gestire le forze con un adeguato turn-over che possa minimizzare al minimo l’impatto di infortuni e squalifiche; l’ingresso di Cazzamalli e Minincleri nell’undici titolare in luogo degli indisponibili Taugoudeau e Porcino chi ha fatto capire la qualita’ dei rincalzi biancorossi, a loro si possono aggiungere i vari Galuppini, Minasola, Mira e Stefano Franchi, giocatori di comprovato affidamento e che potranno nelle prossime uscita garantire il riposo a chi finora ha quasi sempre giocato. In un contesto di squadra quasi perfetto un unico neo puo’ essere addebitato alla capolista non sempre capace di chiudere definitivamente le contese nonostante una visibile superiorita’: sia contro il Mapello che contro la Pro Sesto, nonostante il vantaggio si e’ dovuto attendere gli ultimi minuti per poter alzare le braccia al cielo. Su questo aspetto si dovra’ ancora lavorare

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.