Fiorenzuola – L’analisi del primo cittadino un anno dopo la sua rielezione

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Dalle difficoltà finanziarie, “andate oltre ogni immaginazione”, che gravano sulle casse comunali, agli interventi, rimandati, da realizzare e alle nuove opere da avviare nei prossimi quattro anni. Iniziative che s’inquadrano anche nell’ambito di appuntamenti importanti, come il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.
Ad un anno di distanza dalla sue rielezione a sindaco, Giovanni Compiani fa il punto sullo stato economico-finanziario del Comune fiorenzuolano e sui progetti per far crescere la città sull’Arda.
Un anno fa veniva nuovamente eletto sindaco di Fiorenzuola in una situazione già non facile per gli enti locali, tra tagli ai trasferimenti e Patto di stabilità. Ora le cose sono peggiorate. In quale situazione finanziaria versano oggi le casse comunali?
Anche in campagna elettorale non avevo nascosto che il 2012 sarebbe stato un anno difficile, ma le difficoltà sono andate oltre ogni  immaginazione. Il Comune di Fiorenzuola è sempre stato un Comune “sano” dal punto di vista finanziario; anche i conti del 2011 si sono chiusi con un avanzo di amministrazione. Questi soldi rimarranno però alla Banca d’Italia e non potremo spenderli per effetto del Patto di stabilità. È assurdo in un momento in cui si pensa come far crescere il Paese. Per la crescita si parta da quei Comuni che hanno risorse proprie da utilizzare e noi siamo tra quelli. Ne gioverebbe l’economia, l’edilizia in particolare. Anche l’Imu, che di comunale non ha proprio nulla, gran parte va allo Stato; per le famiglie sarà un’imposta pesante e dallo Stato niente più trasferimenti ai comuni. Alla faccia del federalismo e della sussidiarietà.
Il rifacimento del secondo tratto di Corso Garibaldi e la pista ciclopedonale di Baselica sono due “priorità” – come ci ha dichiarato in una precedente intervista – della vostra Amministrazione, già in programma nel suo primo mandato. Riuscirete a realizzarle? Quali i tempi previsti?
Fortunatamente ci sono ancora quattro anni davanti a noi e penso che la situazione economica del Paese possa cambiare in meglio. Non si può andare avanti a lungo solo con i tagli e la sofferenza delle famiglie. C’è anche qualche timido segnale di attuazione del nostro Psc che ci fa sperare, magari riducendo gli obiettivi ed indirizzandoli sulla base delle esigenze odierne. Ad oggi non si riesce a programmare il quotidiano, figuriamoci se si possano indicare delle date. Sono comunque ottimista.
Quali sono gli altri interventi che le stanno più a cuore e vorrebbe realizzare nei prossimi quattro anni?
Oltre alle due opere prima richiamate, vorrei portare a termine il più possibile di quanto abbiamo previsto nel programma di mandato. Dalla sistemazione e ristrutturazione di tutti i parchi gioco per i bambini, ai lavori nelle scuole elementari, negli asili nido e nelle scuole materne, a tutto ciò che va in direzione del risparmio energetico, alla seconda casa dell’acqua, al nuovo pronto soccorso dell’ospedale, alla crescita della città anche dal punto di vista turistico (penso alla via Francigena, al bicentenario verdiano, all’Expo 2015), allo spostamento della biblioteca nell’ex Municipio, alle cose da fare a San Protaso e Baselica. Il nostro impegno, oltre che sul sociale, si sta concentrando sui problemi dell’economia, vera priorità nazionale. Non risparmieremo le nostre forze per cercare di realizzare questi progetti.
Su queste colonne abbiamo più volte affrontato la questione della mancanza di spazi sufficienti per i giovani fiorenzuolani. Il potenziale c’è (basti pensare all’ex macello, alle ex scuole di Baselica, alle piazze, all’ex gasometro), ma i giovani chiedono che questi locali siano maggiormente utilizzati quali centri di aggregazione giovanile e vengano creati nuovi spazi ad hoc (tra le 100 proposte di “Non è un paese per vecchie idee” vi era quella di aprire un caffè letterario). Come Amministrazione, come pensate di rispondere a tali richieste?
L’apertura del caffè letterario era uno dei nostri punti programmatici legati alla cultura. Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto dal Comune di Parma la comunicazione di essere tra quei Comuni (parmensi e piacentini) che sono interessati dall’organizzazione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Tra i progetti che abbiamo presentato, oltre al Parco territoriale Giuseppe Verdi e al Museo del Teatro, c’è anche il Caffè letterario. Speriamo bene.

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