Industriali, soffia un vento nuovo
Rota: “Se uniti, Piacenza sarà protagonista”

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confindustria1“Ci crediamo, se Piacenza è unita può fare grandi cose” queste le parole del neo-eletto presidente di Confindustria Piacenza, Alberto Rota. L’occasione è la 70esima assemblea degli industriali piacentini che ha visto la “staffetta”, quasi un passaggio generazionale, tra Emilio Bolzoni, alla guida dell’associazione negli ultimi 4 anni, e Alberto Rota, appunto, già presidente dei Giovani Industriali. L’assemblea, tenutasi a Palazzo Gotico il 22 giugno scorso, ha messo l’accento sulla necessità di cogliere i tanti segnali positivi che si presentano  in questo momento per l’Italia. Rota, in particolare, ha spiegato come si tratti di “Tirare il paese fuori dalle difficoltà: abbiamo fatto contratti con il Jobs Act e andremo ancora avanti”. Il neo-presidente ha poi subito indicato, al sindaco Dosi e alle autorità presenti all’assemblea, la sua visione per il futuro: “Lavoriamo per un bel progetto di territorio. Piacenza, se unita, può fare grandi cose, comunicare i suoi valori” aggiungendo che l’obiettivo deve essere una città che attrae investimenti: “Vogliamo che vengano tante aziende anche non piacentine, la concorrenza ci stimola a fare meglio”.
A livello nazionale, il mercato offre una situazione di volumi ridotti, soprattutto nell’ambito interno,  ma la dimensione globale ha portato ad una fortissima concorrenza a tutti i livelli, come spiega Rota: “L’imprenditore oggi ha ripreso la valigia in mano, si apre all’e-commerce, assume export-manager, collabora con gli incubatori universitari e adotta start-up”. L’obiettivo delle nostre imprese, deve essere, per il neo presidente: “Diventare piccole, elastiche multinazionali tascabili, con il giusto equilibrio tra impresa, credito e territorio”. Tra le principali novità che Rota vuole portare con la sua presidenza c’è lo Sportello Rilancio, “Affinché ogni imprenditore associato possa trovare nella sua associazione un punto di ascolto, una specie di consulente globale”. Lo Sportello, pensato per le piccole imprese, si occuperà di diversi temi, offrendo strumenti per il credito, la finanza, la formazione, ma anche per la ricerca, le risorse umane e l’internazionalizzazione, seguendo proprio lo spirito, sottolineato da Rota, di una crescita delle aziende in senso internazionale.
Il neo presidente di Confindustria, infine, ha parlato anche ai giovani, spiegando che oggi “Si sta alzando il livello delle competenze, i giovani che prima venivano da istituti tecnici ora sono ingegneri, almeno con lauree triennali” poi un consiglio alle nuove generazioni: “Ragazzi impegnatevi, spazio ce n’è, davvero”.
Il presidente uscente Emilio Bolzoni, invece, ha tracciato il bilancio sull’attività svolta dall’associazione da lui guidata negli ultimi 4 anni, durante una delle più gravi crisi economiche mai verificatesi: “All’inizio crisi mondiale, poi europea, sempre e costantemente italiana” spiega, aggiungendo che in questi anni le aziende “hanno cambiato pelle, quelle che non lo erano ancora sono diventate esportatrici convinte, sono entrate in mercati nuovi anche molto lontani”. Bolzoni si congeda ricordando alcune azioni-chiave: “Abbiamo cercato di costruire una cultura a favore del manifatturiero e per la nostra strepitosa tradizione, lascio qualcosa di completato e tanti lavori in corso”. Poi un grazie alle istituzioni: “E’ stato un piacere lavorare con voi”.
L’assemblea 2015 di Confindustria si è anche distinta come un momento importante per festeggiare le aziende più longeve, che hanno superato molte crisi e momenti difficili negli anni ma che, per il vicedirettore di Confindustria Piacenza, Attila Jesini, sono la vera ricchezza del territorio, da difendere, accrescere e valorizzare.
A Palazzo Gotico però l’ospite d’onore è stato l’imprenditore Riccardo Illy, che ha spiegato come le condizioni italiane siano ora molto favorevoli: “E’ un momento magico, nonostante le difficoltà che abbiamo a livello politico, giuridico e amministrativo” aggiungendo che “Oggi l’energia costa un bel po’ meno rispetto ad anni fa, l’euro si è svalutato rispetto al dollaro e questo favorisce le esportazioni, abbiamo una grande disponibilità di liquidità dalle banche e tassi vicino allo zero”. Un momento d’oro completato dall’Expo di Milano (con Illy in prima fila), un mega-evento, dedicato all’alimentazione ed un’occasione unica per presentare la grande tradizione  agroalimentare italiana, che per Illy è “Una delle colonne della nostra economia, insieme a moda, design, mobili e settore meccanico”.
Illy si è poi soffermato sulla nostra città: “Piacenza ha un comparto industriale importantissimo con eccellenze in campo meccanico, settore in cui l’Italia eccelle, non facendo straordinarie innovazioni tecnologiche, ma rimanendo un passo avanti a tutte le altre industrie meccaniche del mondo”.

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