Sono passati oltre 45 giorni dall’ultima commovente serata del Palabanca in cui il Copra si e’ congedato dai propri commossi per un’uscita che pareva tanto un commiato d’addio. Nel frattempo la stagione del volley si e’ chiusa con la sorpresa del quarto scudetto trentino con un Radostin Stoytchev in panchina asso pigliatutto e la grande delusione di Macerata al capolinea della gestione di Alberto Giuliani. Piacenza rimane tristemente nel limbo; archiviata in fretta e furia la stagione piu’ tribolata della sua storia , e’ iniziata per il secondo anno consecutivo la rincorsa all’iscrizione per una franchigia che mai come ora vede allontanarsi il sogno della Superlega. Guido Molinaroli e’ stato fin da subito fluido e categorico per spegnere o smorzare sul nascere ogni facile illusoria speranza: o arriva in un tempo ragionevole un sponsor in grado di accollarsi buona parte del budget per affrontare una campionato dignitoso (diciamo circa un milione e mezzo di euro) oppure si chiude definitivamente senza se e senza ma. Sino ad oggi, al netto dei lodevoli ma poco concreti proclami di affetto per il Copra e degli inutili appelli a politici ed imprenditori, nulla sembra essersi mosso; sulla vicenda sembra essere scesa una cortina di silenzio giustificabile in due strade: o da una parte c’e’ effettivamente qualcuno pronto ad entrare e dare una mano, oppure dall’altra si teme che nulla si sia mosso dopo gli ultimi gridi di dolore. Quel che e’ certo e che piu’ rattrista e’ il fatto che con tutta probabilita’da Piacenza non sia arrivato nessun segnale di aiuto e che le speranze di salvezza siano legate ad interventi da fuori provincia; ormai da escludere i poco ipotizzazbili fondi esteri come cinesi, russi o arabi, piu’ percorribili le strade di possibili investitori di citta’ o regioni limitrofe interessati ad investire nella nostra citta’ oppure piu’ verosimilmente attirati a portare il volley nostrano in altre citta’ (Bologna in primis). Come e ‘ noto la passione di Guido Molinaroli per la sua squadra e’ la garanzia maggiore sul fatto che tutti i tentativi possibili per continuare il sogno Copra verranno’ fatto; anche se il tempo ormai e’ sempre piu’ tiranno, ormai le strategie per la pianificazione per la prossima stagione sportiva sono tracciate per cui entro la prima quindicina di giugno dovra’ gioco forza essere presa per porre fine ad una telenovela che ormai dura da oltre un anno. Piacenza non e’ tuttavia l’unica societa’ a rischio iscrizione: su 13 formazioni al via ben 5 sono in forse con Latina,Milano,Castello e Potenza Picena dal futuro incerto. In una Superlega strutturata per dare certezza di costi e di solidita’ societaria evidentemente qualcosa non sta funzionando.




