di Federico Scarpa – Come al solito quando il Governo emana dei provvedimenti, in questo caso da tempo preannunciati, la politica non riesce a mantenere i nervi saldi e basta una scintilla per fare dichiarazioni senza senso.
Si può capire lo sfogo personale di Trespidi che si vede sfilare di mano il giocattolo che con tanta pazienza ha costruito, ma prima di preannunciare ipotetici referendum sulla testa della gente con un’ evidente spesa amministrativa, occorre che i legali degli enti, verifichino fino in fondo come occorra comportarsi per opporsi eventualmente a tale decisione governativa.
Non si è ancora capito perché si invochi la volontà popolare quando una legge di questa portata può comportare un’eliminazione di qualche poltrona politica.
Bene ha fatto l’on. Foti a ricordare la marginalità, rispetto alle altre provincie, di Piacenza sul territorio emiliano ma, oltre a questa denuncia non credo si possa andare, se diamo credito a quanto spiegato da Foti che la Costituzione possa in teoria prevedere questo distacco, ma in pratica i governi non hanno mai provveduto a convalidare tali referendum, insistere sarebbe solo perdita di tempo.
D’altronde non si capiscono queste prese di posizioni (Provincia di Piacenza) contro il Governo Monti quando vuole eliminare le provincie e invece riceve il plauso dagli stessi che lo criticavano quando ha imposto l’Imu.
Si tenga presente che la parte politica che fa capo a Trespidi e a Ghisoni, stanno appoggiando in toto tutto quanto deliberato dal governo Monti e questo provvedimento ne è parte integrante.
Ci sembra una posizione molto locale e personale per affrontare un problema di questa portata.
Assistiamo poi a molte idee fantasiose ad esempio una maxi provincia con Lodi, Parma e Piacenza, la conferma del metrò leggero tra Milano e Piacenza che dopo le precisazioni dell’Assessore Peri e senza ulteriori verifiche tecniche che forse andrebbero commissionate a privati, possiamo riporre tranquillamente nel cassetto, nonostante le assicurazioni che il Presidente Bolzoni ritiene di aver avuto dall’Assessore Peri.
Delle due l’una, o Peri ha voluto dare un contentino a Bolzoni in modo di togliersi di dosso questa idea della metrò leggera che aleggia da diversi anni, oppure riteniamo valida la relazione tecnica preannunciata da Peri che ha stroncato definitivamente tale progetto.
Se effettivamente la metropolitana leggera è così importante per l’economia piacentina, occorre che qualcuno, es. Seta o le FS a proprie spese, istruiscano una pratica di utilizzo della tratta Milano Piacenza per verificare la validità economica di tale operazione riprendendo anche i dati e le ricerche svolte dagli assessorati ai trasporti della Regione Lombardia ed Emilia Romagna.
Sarebbe ora di smetterla con dei proclami pubblicitari inutili.
Ci sembra molto più intelligente, visto che non possiamo fare altrimenti, verificare come gestire e governare questa partita preparando delle proposte serie, operative, mettendo sul tavolo tutta la nostra esperienza e capacità gestionale.
Occorre cioè presentarsi al tavolo dell’unificazione con idee e progetti che salvaguardino le funzioni del personale della Provincia e gestire al meglio, assieme al Parma, i progetti a favore delle nostre comunità.
Pertanto, prima di proporre fantasiosi referendum, è meglio effettuare quelle verifiche di cui si parlava per non ingenerare ne facili illusioni ne eccessive preoccupazioni.
Questo è il momento di mettere da parte le rivalità al nostro interno e con Parma e predisporre un piano di accorpamento serio, credibile che non ci penalizzi.
Libera Associazione Commercianti
Federico Scarpa




