L’immagine del match puo’ essere riassunta nel doppio muro di Tencati-Massari su Starovic che consegna al Copra il 10-6 al tie-break, chiudendo virtualmente la contesa con Latina. proprio nel fondamentale che piu’ che mai quest’anno ha fatto acqua tra i biancorossi, con due uomini spesso lasciati in panchina o sotto-utilizzati e sull’attaccante pontino piu’ pericoloso. Non si poteva certo pretendere i miracoli da Marco Camperi all’esordio assoluto da head-coach e per aggiunta al timone di una formazione alla deriva con otto sconfitte consecutive ed ormai orfana di una propria identita’ di squadra, ma almeno si chiedeva di dare dignita’ alla parte finale del campionato cercando di restituire un minimo di entusiasmo e voglia di lottare. L’inizio non e’ certo ben augurante con Latina che scappa subito via sotto i colpi di un cambio palla spietato guidato dall’immarcabile Starovic e da una Piacenza alla prese con i soliti problemi e a muro ed in battuta sui quali si vanno a sommare un attacco con Zlatanov e Poey con le polveri bagnate. E’ l’inizio del secondo set ha segnare una prima inversione di tendenza: Camperi sceglie di dare fiducia in pianta stabile a Massari in ricezione e Tencati a muro; i risultati sono confortanti con una Copra che cresce d’intensita’ in seconda linea trascinando a livelli accettabili il resto dei fondamentali: Latina, che perde la bussola nelle traiettorie di attacco disorientata dalla presenza fissa di un blocker come Tencati ed innervosita dalle rigiocate piacentine, soccombe nei successivi parziali in cui i padroni di casa sono trascinati non solo da Massari in difesa ma da Zlatanov tornato a livelli da guerriero e da Poey che, dopo un primo set da “orror” si riprende alla distanza confezionando un ti-break da assoluto protagonista. Per una sera il PalaBanca torna a gioire per una vittoria che mancava da oltre due mesi ma anche per aver rivisto un sestetto, che pur tra mille lacune e difficolta’, sembra aver ritrovato la voglia di lottare e di giocare a pallavolo; la reazione al primo set negativo e fotocopia delle ultime otto sconfitte e’ la prova come il cambio settimanale della panchina abbia trasmesso alla squadra una iniezione aggiuntiva di adrenalina e di spirito di sacrificio. Pur nella vittoria la corsa disperata ai play-off rimane quanto mai affannosa con Molfetta che dista sei lunghezze a quattro giornate dal termine; sabato in terra pugliese sara’ un vero e proprio spareggio play-off con Piacenza chiamata ad un solo risultato; perdere sarebbe sinonimo di chiusura anticipata della stagione, ma il “nuovo” Copra vorra’ lottare fino alla fine.




