di Giancarlo Tagliaferri – Sembra tornato il sereno in casa Copra Volley, congelata per il momento la crisi societaria ed il conseguente rischio di non terminare la stagione o di vedere smantellato il proprio organico, la squadra e’ pienamente tornata in corsa per un posto al sole in Coppa Italia. Sicuramente l’avversario di turno, l’ Exprivia Molfetta, non era tra quelli da far tremare i polsi ne’ ai giocatori ne’ ai tifosi, ma l’aver regolato con estrema linearita’ e superiorita’ una compagine che tallonava i biancorossi nostrani e contendeva loro l’ottavo posto in graduatoria, permette a Vermiglio e compagnia di affrontare l’importante rush finale dell’anno solare con maggiore autostima e consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista positivo in Superlega. Radici pare aver trovato un sestetto base su cui lavorare, confermando dopo il sacco di Latina, Massari alla banda ed Alletti centrale; la formazione sembra averne beneficiato appieno, trovando un maggior equilibrio in ricezione e, di conseguenza, una maggiore efficienza offensiva. Si e’rivisto il miglior Zlatanov della stagione, non solo per lui la solita performance offensiva ma, finalmente, anche una battuta incisiva che ha portato punti ma anche tanta apprensione alla seconda linea pugliese. La sorpresa piu’ lieta pero’ arriva al centro con la conferma della crescita di Aimone Alletti ottimo in attacco (l’intesa con Vermiglio e’evidente) ,ma anche dai nove metri con battute flottanti decisamente indigeste alle difese nemiche. L’arrivo di un opposto di peso come Poey (per lui una prestazione sotto tono rispetto all’esordio-boom ma comunque sufficiente) restituisce una una maggior sicurezza al palleggiatore,la distribuzione del gioco infatti nelle ultime partite e’ apparsa piu’ razionale, con tutti gli attaccanti sia di palla alta che di primo tempo, chiamati in causa da Vermiglio con la giusta tempistica. Circoletto rosso anche per Jacopo Massari; ha sostituito Papi piu’ per problemi fisici di quest’ultimo, ma lo schiacciatore parmigiano sta legittimando il posto fisso con prestazioni ordinate in ricezioni e sempre piu’ convincenti in battuta e in attacco con pregevoli “pipe” dalla seconda linea. Scollinato l’ostacolo Molfetta , ora per Piacenza l’obbligo dell’intera posta in palio contro Padova e Milano, il quinto posto e’ alle viste con soli quattro punti di distacco ma, il sogno e’ ora giocarsi addirittura la quarta piazza nell’ultima di andata nello scontro diretto di fine d’anno con Trento. Considerando cosa prospettava ad un certo punto la stagione, sarebbe proprio un Capodanno col botto.




