Piace, adesso credici
Pro, puoi far meglio

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Cambio di stagione e il Pro Piacenza – dopo un inverno di corsa – sembra “raffreddato”, mentre il Piacenza – dopo mesi da tregenda – sembra finalmente  respirare un’aria nuova. Pronta ad essere smentita dai risultati della prossima domenica (il 30 il Pro avrà un turno interno con il Legnago, mentre il Piace sarà sul campo  dell’Inveruno, seconda in classifica ma ora a soli 7 punti dai rossoneri al comando), è l’impressione maturata dopo i risultati della 28esima giornata.

Pro, non frenare

lecco pro piacenzaGli uomini di Franzini si sono infatti dovuti accontentare di un solo punto in quel di Lecco, da dove hanno addirittura rischiato di tornare a mani vuote. In vantaggio per 1-0 con Carminati, i rossoneri (già menomati da ben quattro assenze) si sono prima fatti raggiungere allo scadere della prima frazione e poi si sono trovati sotto 2-1 a 25’ dalla fine, per cui hanno dovuto ricorrere a tutte le energie a disposizione per raggiungere il definitivo 2-2 con un guizzo di Pessagno. Mister Franzini dovrà ora lavorare per far ritrovare ai suoi la brillantezza necessaria: vero che, nonostante due turni “con frenata” e  senza vittorie, i rossoneri hanno perso solo due dei nove punti di vantaggio che avevano, ma vero anche che con 6 partite da giocare e 18 punti a disposizione è ancora presto per ritenersi già promossi.
La prossima avversaria è il Legnago, reduce da ben tre sconfitte di fila ed evidentemente non nel suo momento migliore: recuperando un pizzico di concretezza in più, il Pro – se le gambe reggono – ha tutte le carte in regola per vincere e mettere in cascina tre punti che rinfrancherebbero Franchi e compagni e avvicinerebbero un traguardo storico.

Piace di rincorsa

piacenza calcio 2014Oltre che a se stesso, un “favore” al Pro potrebbe farlo proprio il Piacenza, impegnato come detto sul campo della seconda in classifica Inveruno nel prossimo turno. I gialloblu allenati da Roberto Gatti hanno sì vinto in trasferta l’ultimo match con la Castellana, ma hanno frenato in due delle ultime cinque partite e in casa (cinque vittorie, sei pari e tre sconfitte) hanno un rendimento che sembra dar speranze ad un Piacenza che in trasferta (sei vittorie, tre pari e quattro sconfitte) sembra a volte esprimersi con meno freni che al Garilli.
L’Inveruno a è quota 51, vincendo il Piacenza (ora a 47) salirebbe a 50 e potrebbe giocarsi tutte le sue carte per un piazzamento per molti impensabile fino a poche settimane orsono. E’ un esame difficilissimo, ma in fondo – dopo aver attraversato polemiche, cambi di panchina e contestazioni dei tifosi – questo Piace ci arriva sufficientemente “scafato” (e in forma) per potersela giocare. Il ciclo di ferro (Inveruno,m Olginartese, Pontisola e Por Sesto) che attende i biancorossi è sì arduo, ma è anche l’unico modo per recuperare il terreno perduto prima: a giudicare dalla facilità con cui gli uomini di Viali hanno liquidato il Darfo Boario (3-1 con uno scatenato De Vecchis, autore di una doppietta) è il miglior viatico possibile.

 

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