Piace-Pro, questo derby
vale più di tre punti

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Piacenza-Pro Piacenza, torna il derby e difficilmente sarà uguale a quello – davvero brutto, benchè tatticamente interessante – dell’andata. Entrambe le squadre cittadine, infatti, non potranno permettersi di badare prima di tutto a non perdere: se era comprensibile (forse un po’ meno per gli spettatori paganti…) la prudenza vista a settembre, quando gli equilibri erano tutti da trovare e una sconfitta avrebbe fatto male a entrambe le compagini, stavolta le due protagoniste della stracittadina hanno un lungo elenco di motivi per dover puntare ai tre punti.

Piacenza, tre punti per la rimonta

viali1Facile indicare quelli del Piacenza. Tornati sotto la guida di Viali dopo la sfortunata parentesi di Venturato, i biancorossi devono assolutamente recuperare i troppi punti persi durante i mesi precedenti, durante i quali una serie di errori ha frenato una squadra partita con l’idea – forse un pizzico presuntuosa – di dominare il campionato, ma ben presto scontratasi con la realtà di una categoria comunque difficile e con la baldanza di rivali non meno attrezzate e certamente sempre “sul pezzo”. In questo senso, basta vedere la classifica: nella rincorsa al Pro, primo in classifica a quota 46, in soli due punti si trovano Pontisola (che ne ha 37), Seregno, Pro Sesto e lo stesso Piacenza (il terzetto a 36) più Inveruno e Caravaggio (a 35): significa che una vittoria consentirebbe ai biancorossi sia di salire a -7 dalla prima sia di tenere il passo necessario con una concorrenza ampia e agguerrita. C’è poi l’ovvio aspetto della soddisfazione di una eventuale vittoria nello scontro diretto, che il Piacenza – per blasone e schiacciante preponderanza in termini di numero di tifosi – “deve” cercare di far suo. Scontato ricordare che i supporters più caldi, benchè per una parte mettano addirittura in discussione l’opportunità dell’uso della stessa parola “derby”, si aspettano i tre punti.

Pro, vincere per  continuare la corsa
franzini atletico BPTre punti ai quali punterà però senza dubbio anche il Pro Piacenza di Franzini.
Vincere significherebbe non solo certificare una sorta di “sorpasso” cittadino, ma anche assestare un colpo da k.o. ad una rivale comunque importante e non alimentare speranze nelle inseguitrici, che oggi sembrano distanti ma che per farsi sotto non aspettano altro che un passo falso dei rossoneri.
E i numeri cosa dicono?
A parte la sfida nella sfida tra i bomber – Marrazzo, 17 gol, contro Franchi, 15 gol – nelle ultime cinque partite biancorossi e rossoneri hanno curiosamente avuto un rendimento identico: vittoria-sconfitta-vittoria-pareggio-vittoria.
Che sia il presagio di una partita equilibrata è possibile, l’importante è che i tanti spettatori attesi al Garilli stavolta possano divertirsi.

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