
L’associazione ha in gestione le visite all’impianto di risalita dei pesci: “Intendiamo creare nuove connessioni per proporre eventi itineranti sul Grande Fiume”
Da inizio anno ad oggi i turisti in visita a Isola Serafini sono stati già oltre 700 e la neonata
associazione di promozione turistica “MiraPo” auspica di raddoppiare l’affluenza entro la fine
dell’anno. Dal 2021 presso la Centrale idroelettrica di Isola Serafini sono aperte le visite guidate
all’impianto di risalita dei pesci: i visitatori hanno l’opportunità di osservare una sorta di “acquario
naturale”, meglio noto come “corridoio ecologico che permette di superare lo sbarramento della
diga e di ripristinare le rotte migratorie della fauna ittica per centinaia di chilometri”. Il percorso
guidato offre infatti la possibilità di scendere nella sala di monitoraggio dell’impianto – situata a 8
metri sotto al livello del fiume – e di assistere al passaggio delle più comuni specie fluviali che
popolano il Grande Fiume. Ogni giorno, la scala di risalita dei pesci accoglie scolaresche da tutto il
Nord Italia, famiglie e gruppi organizzati che decidono di visitare l’unica isola abitata del Fiume Po
e di conoscere da vicino il patrimonio naturalistico fluviale. L’associazione “MiraPo” – costituita da
Elena Marsiglia (socio fondatore) e Mattia Cancilleri (presidente), insieme ad un gruppo di giovani
under 35 – gestisce le visite guidate e promuove iniziative per valorizzare il Po e l’impianto di
risalita dei pesci. In occasione della “Fiera di Maggio-Di Sana Pianta” l’Associazione propone una
duplice attività: “Domenica 17 maggio – spiega Elena Marsiglia, vicepresidente di MiraPo – saremo
presenti in piazza Casali a Monticelli con un banchetto informativo dedicato alle visite all’impianto
di risalita dei pesci e alle opportunità turistiche per chi intende visitare Isola Serafini e la conca di
navigazione”. Quest’anno, inoltre, Isola Serafini è stata scelta come tappa tra le varie località
naturalistiche del Festival “Interno Verde”, la manifestazione piacentina dedicata alla riscoperta dei
giardini nascosti di Piacenza. Il Festival prevede una sezione denominata “Esterno Verde”, che
viene dedicata a luoghi naturalistici collocati a pochi chilometri dalla città. Tra le destinazioni
inserite nel programma di quest’anno rientrano le visite guidate all’impianto di risalita dei pesci di
Isola Serafini: “Sabato e domenica 16 e 17 maggio – aggiunge Marsiglia – partecipiamo, per la
prima volta, ad “Esterno Verde” e accogliamo i piacentini in visita al nostro impianto, desiderosi di
far conoscere il nostro territorio e le sue peculiarità a coloro che non hanno mai avuto l’opportunità
di vedere da vicino l’opera”. Isola Serafini è stata protagonista nei giorni scorsi di un altro
importante progetto, dal nome “Acque Vive”: l’iniziativa – organizzata dalle associazioni MiraPo e
Bleech Aps – ha rappresentato l’occasione di intraprendere un’esperienza di navigazione a bordo del
Battello Mattei all’interno della Riserva della Biosfera MAB Unesco “Po Grande”. “Acque Vive –
spiega Elena Marsiglia (MiraPo) – è stata pensata per riattivare le relazioni tra la comunità e il
Grande Fiume, attraverso la proposta di momenti di confronto, esperienze lungo il Po e attività
culturali che uniscono natura, musica e partecipazione”. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del
bando comunale “Piacenza 2030- Giovani Città Futura”: il primo step si è svolto lo scorso aprile
con un incontro presso la Fondazione di Piacenza e Vigevano a cui hanno partecipato ricercatori,
operatori fluviali e turistici e amministratori locali che si sono confrontati sulle opportunità di
rilancio del fiume Po.

Lo scorso weekend, il progetto è proseguito con un evento realizzato a Isola
Serafini: “La giornata ha avuto ampio successo. Abbiamo accolto circa una settantina di partecipanti a bordo del Battello Mattei e li abbiamo accompagnati nel tratto che dalla conca di navigazione giunge all’oasi de Pinedo”, aggiunge Marsiglia che – insieme al botanico Andrea Bianchi e all’illustratore naturalista Andrea Ambrogio – hanno raccontato la storia del territorio fluviale.
L’evento è proseguito al Vivaio Bearesi con cena e concerto live immersi nel verde. La serata ha raggiunto circa 350 presenze: “Ringraziamo Riccardo Covelli presidente di Bleech Festival e Gianluca Fumi insieme ai quali è nato il progetto “Acque Vive”, realizzato “a otto mani” con me e con il presidente di Mirapo, Mattia Cancilleri. E’ nostra intenzione – conclude Elena Marsiglia (Mirapo) – rendere queste esperienze un format consolidato e creare eventi in sinergia con
le realtà locali, al fine di proporre iniziative itineranti sul Po e proseguire nella valorizzazione nel nostro straordinario patrimonio naturalistico”.




