
Un ciclo di appuntamenti pomeridiani accompagna i visitatori alla scoperta del complesso di Pontenure, tra architettura ottocentesca, giardino storico e spazi culturali riattivati, con un percorso guidato che unisce racconto storico e valorizzazione del patrimonio locale.
Le visite guidate gratuite a Villa Raggio, a Pontenure, previste ogni sabato e domenica fino al 14 giugno 2026 tra le 16.00 e le 17.30, si collocheranno dentro una programmazione che negli ultimi anni ha progressivamente trasformato il complesso in uno degli snodi culturali più riconoscibili del territorio, restituendo continuità a un patrimonio che comprende villa, parco e Teatro Serra in un unico sistema storico e paesaggistico.
La decisione di riproporre in forma strutturata questo ciclo di aperture risponde innanzitutto a una logica stagionale ormai consolidata, legata al periodo in cui il parco, progettato tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento come giardino di gusto romantico e articolato su circa 42.000 metri quadrati con tre viali principali e circa 750 essenze arboree, torna a essere pienamente fruibile e attraversabile nella sua dimensione originaria di spazio scenografico e pubblico al tempo stesso, condizione che negli anni ha favorito anche lo svolgimento di rassegne culturali e iniziative estive di ampia partecipazione. A questo elemento si aggiunge una traiettoria amministrativa e culturale ormai definita: dopo l’acquisizione del complesso da parte del Comune tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila, Villa Raggio è stata progressivamente restituita alla collettività attraverso restauri e rifunzionalizzazioni che hanno interessato sia gli spazi della residenza sia quelli del parco, rendendola sede di attività pubbliche, mostre e servizi culturali, in un processo che ha richiesto anche nuove forme di accesso e interpretazione del luogo.
È proprio in questo quadro che le visite guidate assumono un ruolo specifico, perché consentono di ricomporre, attraverso un racconto continuo, la natura stratificata del complesso, nato come residenza della famiglia Raggio tra il 1882 e il 1885 su progetto di Luigi Rovelli, poi attraversato da fasi diverse che includono la frequentazione di ambienti aristocratici nella prima metà del Novecento, la requisizione durante la Seconda guerra mondiale e il successivo ritorno alla proprietà originaria, fino alla trasformazione contemporanea in spazio culturale pubblico. All’interno di questa narrazione complessiva si inserisce anche il Teatro Serra, struttura nata come serra ottocentesca in cemento, ghisa e vetro e successivamente adattata a spazio scenico, esempio raro di ibridazione tra architettura botanica e teatrale che oggi costituisce uno degli elementi più identitari del parco, ulteriormente valorizzato da una programmazione culturale che negli anni ha incluso festival e rassegne a numero limitato di spettatori, rafforzandone la funzione di spazio esperienziale oltre che architettonico.
Le visite gratuite, in questo contesto, rispondono quindi all’esigenza di rendere leggibile un sistema complesso che altrimenti rischierebbe di rimanere frammentato nella percezione del pubblico, e anche di consolidare una presenza costante della cittadinanza all’interno di un bene ormai pubblico, favorendo un rapporto continuativo con un luogo che non è soltanto memoria storica, ma infrastruttura culturale attiva del territorio.




