
Economia e lavoro a Piacenza: occupazione in crescita, ma salari in affanno e segnali di rallentamento
«Cresce l’occupazione, ma resta una forte fragilità del lavoro. A Piacenza solo un lavoratore su due ha un’occupazione stabile, le donne guadagnano quasi 30 euro in meno al giorno rispetto agli uomini, diminuiscono i nati e aumenta il peso della popolazione anziana. Il tema centrale oggi sono i salari e la qualità del lavoro: la crescita delle buste paga non è sufficiente a compensare l’aumento del costo della vita».
È il commento di Ivo Bussacchini, segretario generale della Cgil di Piacenza, ai primi dati del 16° Osservatorio Economia e Lavoro, che verrà presentato lunedì.
«Le disuguaglianze territoriali restano marcate – prosegue Bussacchini –. Nei comuni appenninici piacentini come Farini, Morfasso e Zerba i redditi medi sono tra i più bassi dell’Emilia-Romagna, anche come conseguenza dell’arretramento dei servizi. Gli enti locali sono sempre più soffocati dalla mancanza di risorse e questo colpisce soprattutto anziani e giovani. Se il sistema regge, lo fa grazie a chi lavora, ma la “bomba” dei salari che non bastano più è ormai scoppiata e va affrontata. Le politiche industriali e di sviluppo sono deboli e poco chiare: così Piacenza rischia di restare ferma, mentre chi è ricco diventa sempre più ricco e chi faceva fatica ad arrivare alla quarta settimana oggi fatica ad arrivare alla terza».
In provincia di Piacenza l’occupazione continua a crescere, ma il quadro economico generale mostra segnali di stagnazione e criticità strutturali che potrebbero emergere con maggiore forza nei prossimi mesi. È quanto emerge dai primi dati dell’Osservatorio sull’economia e il lavoro, realizzato da Ires Emilia-Romagna per la Camera del Lavoro di Piacenza.
Nel 2024 gli occupati sono aumentati di oltre 4 mila unità (+3,2%), con una forte riduzione dei disoccupati (-16%) e un lieve calo degli inattivi. La crescita riguarda soprattutto il lavoro dipendente (+5,9%) e vede un ulteriore aumento dell’occupazione femminile (+3,1%), dopo il forte incremento già registrato nel 2023.
Accanto a questi dati positivi, il rapporto segnala però un contesto economico complessivamente stagnante. Il valore aggiunto provinciale cresce solo dello 0,3% sia nel 2024 che nel 2025, in linea con la media regionale, con un’industria sostanzialmente ferma e una crescita dei servizi molto contenuta. Le esportazioni hanno registrato nel 2024 un forte aumento (+5,7%), ma l’analisi trimestrale mostra un brusco rallentamento nel corso del 2025, con segni negativi già evidenti nei primi tre trimestri dell’anno.
Dal punto di vista demografico, la popolazione residente torna a crescere lievemente: al 1° gennaio 2025 gli abitanti della provincia di Piacenza sono 288.187, circa 940 in più rispetto all’anno precedente. Una crescita che resta però legata soprattutto ai flussi migratori, mentre il saldo naturale continua a essere negativo.
I dati completi, insieme all’analisi dettagliata su lavoro, imprese, redditi, ambiente e disuguaglianze, saranno presentati lunedì 26 gennaio nel corso dell’iniziativa pubblica di presentazione dell’Osservatorio.




