
Si apre nel segno della grande prosa la nuova stagione teatrale 2025/26 del Teatro Duse di Cortemaggiore. Protagonista del primo appuntamento, in programma venerdì 7 novembre alle ore 21, sarà Elisabetta Pozzi, attrice pluripremiata e tra le più intense interpreti del teatro italiano contemporaneo. La sua presenza scenica magnetica, unita a una sensibilità artistica rara, darà vita a un reading unico, Serata d’Onore, pensato come un viaggio tra arte e vita, tra memoria e presente.
Attraverso letture tratte da alcuni dei testi che hanno segnato la sua straordinaria carriera – da Euripide a Shakespeare, da Pirandello a Beckett, fino a D’Annunzio – Elisabetta Pozzi condurrà il pubblico dentro un percorso emotivo e teatrale denso di suggestioni. I grandi personaggi che hanno segnato la storia della scena – Medea, Clitennestra, Amleto, e molti altri – torneranno a vivere nella sua voce, in un continuo intreccio tra la parola scritta e la parola vissuta. Accanto ai testi immortali, troveranno spazio anche i racconti personali: aneddoti, ricordi, riflessioni sui maestri e i compagni di viaggio che hanno accompagnato l’attrice lungo un cammino artistico dedicato interamente al teatro. Ne scaturirà un dialogo autentico con il pubblico, dove l’interpretazione si fonde con la confessione, restituendo il ritratto di una donna e di un’artista che ha fatto della scena la propria vita.
Formatasi alla scuola del Teatro di Genova, Elisabetta Pozzi debutta giovanissima accanto a Giorgio Albertazzi ne Il fu Mattia Pascal, tratto dal romanzo di Luigi Pirandello. Da allora, la sua carriera si distingue per la profondità con cui affronta figure femminili complesse e potenti, diventando una delle interpreti più autorevoli della scena italiana. Ha ricevuto quattro Premi Ubu, due Premi della Critica e il Premio Eleonora Duse. Il suo nome è legato in modo indissolubile al Teatro Greco di Siracusa, dove ha dato vita a personaggi leggendari come Fedra, Ecuba, Elettra, Lisistrata e naturalmente Medea. Non solo teatro: al cinema ha collaborato con grandi registi, tra cui Carlo Verdone, che nel 1992 le valse il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per Maledetto il giorno che t’ho incontrato.
“È un grande onore ospitare Elisabetta Pozzi nel nostro cartellone – afferma Davide Rossi, presidente di Fedro –. Un’artista che con dedizione e talento ha saputo rendere omaggio ai grandi autori e al tempo stesso raccontare se stessa attraverso loro. Insieme a Mino Manni, direttore artistico della stagione di prosa del Duse, abbiamo voluto aprire la stagione con un incontro inedito, che svela il dietro le quinte di una vita interamente consacrata all’arte.”
Una serata intensa, sospesa tra confessione e rappresentazione, in cui il pubblico potrà scoprire non solo la grande attrice, ma anche la donna, la sua visione del mestiere, le sfide e le emozioni di un percorso artistico che continua a illuminare il teatro italiano.




