“Bambini di guerre dimenticate” in loro aiuto mobilitazione di Unicef Piacenza

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La Mini maratona Pedibus per Unicef ha ospitato oltre 2.700 piacentini che si sono mobilitati per
sostenere i progetti a favore dei bambini. All’evento sportivo hanno partecipato 24 plessi scolastici e
grazie al contributo di alunni, genitori e insegnanti sono stati raccolti 5.500 euro destinati al
progetto “Bambini di guerre dimenticate”. Unicef intende porre l’attenzione alle situazioni esplosive
che coinvolgono tutto il mondo con un focus su Palestina/Israele, Haiti, Siria, Sudan, Ucraina e
Yemen: “A Gaza, per esempio, dall’inizio del conflitto sono morti oltre 15 mila bambini. Ad oggi
160 tonnellate di aiuti umanitari sono bloccate, non c’è acqua a sufficienza, gli ospedali e le scuole
sono distrutti”, sottolinea la presidente di Unicef Piacenza, Lidia Pastorini che aggiunge: “Le guerre
nel mondo sono tantissime. Secondo l’ONU un bambino su quattro vive in zona di guerra”. Gli anni
del conflitto in Ucraina hanno distrutto la vita di migliaia di bambini; in Siria – dopo 12 anni di
guerra -7 milioni di bambini necessitano di assistenza mentre dal Sudan oltre 3 milioni di bambini
sono sfollati. Con il progetto “Bambini delle guerre dimenticate” – aggiunge Pastorini – intendiamo
aiutare le famiglie delle zone in conflitto, in cinque ambiti: istruzione, cibo, acqua, cure mediche,
benessere psicologico. La presidente del Comitato piacentino di Unicef evidenzia pertanto l’avvio
di nuove collaborazioni con diverse realtà del territorio “per promuovere insieme momenti inclusivi
sull’educazione alla pace e alla solidarietà”. Il comitato piacentino partecipa infatti al Festival “Il
Canto della Terra”, organizzato dal Centro artistico musicale San Lorenzo e dalla Caritas diocesana
di Piacenza-Bobbio, con il patrocinio di Provincia di Piacenza e Regione Emilia Romagna e in rete
Sentieri nel mondo e Amnesty. “Fieri di questo gruppo” – illustra Pastorini – “abbiamo partecipato
al concerto di inaugurazione della rassegna – che si è svolto il 30 maggio alla Sala dei Teatini – in
cui si sono esibiti 140 bambini delle scuole primarie di Piacenza e Calendasco (De Amicis, Caduti
sul lavoro, Sant’Orsola, Gozzano) musicisti, cantanti solisti, conclusosi con le letture di testi ispirati
alla pace da parte degli studenti del Liceo Gioia di Piacenza”. Il Festival ha l’obiettivo di
promuovere la solidarietà attraverso diverse forme di arte e cultura: spettacoli musicali e teatrali,
presentazione di libri, mostre, dibattiti, momenti di dialogo sui bambini e le guerre. Corollario
importante sarà la presentazione di libri di autori piacentini in centri estivi e biblioteche, nell’ambito
di laboratori condotti da volontari sui temi inclusione, migrazioni e accoglienza: i volumi “Il
camaleonte daltonico” di Simone Tansini, (illustrato da Marco Vaccari) e “AZUR del mar” di Leili
Maria Kalamian, (illustrato da Sandro Boselli) si potranno trovare anche presso la sede Unicef in
via Alberoni 36. Sono numerose le attività che il Comitato piacentino di Unicef ha in calendario:
“Venerdì 20 giugno, al Centro famiglie ‘Casa del Sole’ sarà organizzata una giornata dedicata al
diritto al gioco e alla promozione del sano divertimento e della socializzazione”, afferma Pastorini
che aggiunge: “I ragazzi sperimenteranno giochi da tavolo collettivi e individuali (come domino,
memory, yo-yo, la torre, tris, trottola, scacchi) e giochi dimenticati (salto con la corda, bandiera,
corsa nei sacchi, mondo, uno due tre stella..) volti a stimolare l’apprendimento cooperativo
giocando e a sostituire lo smartphone con il dialogo e l’incontro tra pari”. L’iniziativa è organizzata
dal Centro Famiglie di Piacenza, dall’Associazione Le Valigie (di Andrea Roda e Sara Dallavalle)
dai volontari del Comitato, da docenti e da esperti volontari della Federazione italiana Scacchi. Il
Comitato piacentino anticipa la nuova campagna di Unicef per la pace: “Dal 27 settembre al 2
ottobre in tutte le piazze sarà possibile acquistare piantine di ulivo – simbolo di pace – per
promuovere iniziative mirate non solo al soddisfacimento di bisogni essenziali ma anche di
benessere psicologico dei piccoli e degli adolescenti nei territori colpiti da guerre e favorire
momenti di dialogo tra ragazzi di paesi e zone in conflitto tra loro”, afferma la presidente di Unicef
Piacenza, che conclude: “Aspettiamo tutti con l’entusiasmo di chi sa che anche un solo euro e un
solo pensiero di pace potrà migliorare il mondo”.

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