
9 aprile 2014 – 9 aprile 2024: sono trascorsi 10 anni da quando Gianluca Perdoni si arrese alla malattia che lo aveva colpito qualche mese prima. Corriere Padano perse uno dei suoi migliori compagni di viaggio ed io un amico.
Nonostante la difficile lotta, Gianluca non aveva mai abbandonato la sua amata professione. Giornalista di spiccata intelligenza, dalla penna brillante, dalla battuta irriverente, con la rara capacità di trovare la notizia e di evidenziarne con abilità i diversi risvolti, ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali tra le quali – oltre che Corriere Padano – Il Giorno, Tuttosport e TeleDucato Piacenza.
Al taglio della redazione di quest’ultima, Gianluca aveva reagito organizzando il settimanale di informazione e approfondimento ‘Don Chisciotte’ diffuso dalla web tv di PiacenzaSera. Successivamente, contribuendo in modo determinante all’avvio del progetto ‘Zerocinque23’ moderna e innovativa piattaforma nata con l’obiettivo di sperimentare nuovi modelli di editoria online in linea con l’evoluzione tecnologica e nel solco – come amava dire – di “un giornalismo autentico fatto a beneficio degli utenti da professionisti indipendenti, liberi da ideologie e posizioni precostituite”. Titolò Zerocinque23 riuscendo, pur mantenendone un chiaro riferimento, a non abusare del termine Piacenza che riteneva banale e ormai troppo sfruttato.
Appassionato tifoso del Piacenza Calcio, era tra i più apprezzati esperti del calcio biancorosso di cui aveva raccontato gli esaltanti anni dell’ascesa della squadra piacentina nel bel libro ‘Da Roncobilaccio alla serie A’. Il mondo del calcio si mobilitò per un riconoscimento pubblico che ne testimoniasse i valori e favorisse la memoria. Il progetto si concretizzò il 1° giugno 2015 nella intitolazione a Gianluca Perdoni della sala stampa dello stadio Garilli: presenti i familiari, il sindaco Paolo Dosi, l’assessore allo Sport Giorgio Cisini, il delegato provinciale del Coni Robert Gionelli, i rappresentanti delle società calcistiche Piacenza Calcio 1919 e Pro Piacenza e alcuni esponenti ultras della Curva Nord.
“Molte iniziative – aveva spiegato l’assessore allo Sport Giorgio Cisini – sono state indirizzate all’Amministrazione perché ci si muovesse in questa direzione, considerata la notorietà di Gianluca per la grande professionalità, l’amore per i colori biancorossi, il calvario imposto da una micidiale malattia e quindi l’emotività per la prematura scomparsa”.




