
A Busto Arsizio sono le 16.25, manca pochissimo alla fine del tempo di recupero concesso dall’arbitro. I piacentini in tribuna scandiscono ipnotizzati: “buttala su, tirala in mezzo”. La squadra non sente. Pensi sia il morso del baratro in avvicinamento a bloccarli, invece ecco Parisi saltare l’uomo. Cambio di gioco all’indirizzo di Zunno, quattro passi poi cross in corsa perfetto. C’è Morra così tanto in posizione, che ci alziamo tutti prima che il centravanti colpisca il pallone. Testa, angolino, la rete si muove. Esplode quel tipo di gioia che provi una decina di volte al massimo, se segui una squadra del calibro dei Biancorossi. Quel tipo di gioia che sopra i cinquant’anni sarebbe da tenere sotto controllo. Non ci riescono il vice presidente Rigolli e Abbate, ma loro sono giovani. Attraversano il parterre di corsa. si abbracciano, poi incuranti della recinzione che li divide, coinvolgono nell’abbraccio Matteassi. La tribuna è in fermento, tutti alla ricerca di quel contatto fisico di cui il distanziamento ci ha privato. Palla a centrocampo, si attende solo che l’arbitro lasci fare i due canonici passaggi e quindi la chiuda. Invece l’arbitro lascia giocare. I ragazzi di Mister Abbate per lo shock emotivo sono regrediti alla categoria pulcini. Perdono palla, perdono gli avversari e per quanto sia impossibile da credere, prendono il pari. La tribuna riprende a fermentare, stavolta il contatto fisico lo si cerca in modo meno festoso. I tifosi locali hanno mal digerito che si facesse festa a casa loro e ci tengono a sottolinearlo. Intanto La terna arbitrale è rientrata negli spogliatoi, i calciatori della Pro Patria dopo il commiato di rito con i loro sostenitori, fanno altrettanto. In campo tutto è fermo. I giocatori piacenti sono sdraiati o seduti. Qualcuno impreca sottovoce, qualcuno prova piangere, qualcuno non ci crede. Vicino a noi passa Spezia, il presidente traghettatore ai tempi del fallimento, butta lì che era meglio non segnare. Dissento: era meglio non prendere goal. La partita è stata tutta in quell’ultimo giro di lancette. Se nel primo tempo la Pro Patria ha colpito una traversa, o se al Piacenza han negato il rigore per un mani in area, son dettagli di nessun interesse. Come poco interessante è definire il pareggio un risultato corretto, tra contendenti che si sono equivalse. Usciamo dallo stadio con quel tipo di sensazione che, se segui una squadra come il Piacenza, è sì rara, ma meno della gioia provata nel minuto precedente.
Analisi tecnica della partita Pro Patria – Piacenza 1-1
La Pro Patria ha una fase difensiva davvero notevole. Il Piacenza ha giocato al netto dei fronzoli richiesti dalla spettacolarità. L’imperativo era quello di surgelare la gara e segnare nel finale per non lasciarsi riprendere. La ciambella è uscita senza buco.
Note positive di Pro Patria – Piacenza 1-1
Il verdetto definitivo è rimandato di una settimana. Anche Triestina e Albinoleffe, in questo finale che ricorda molto il “ciapanò”, hanno pareggiato. La speranza c’è ancora: appuntamento fissato per sabato alle 17.30, stadio Leonardo Garilli. Avversario di turno sarà il Vicenza, gli addetti ai lavori sono da subito autorizzati a definire la gara come: “una finale”.
I voti di Pro Patria – Piacenza 1 a 1
La rubrica non riporta giudizi per i calciatori del Piacenza. Ė stato un minuto dall’esplosivo potenziale emotivo, ma è troppo poco un minuto per giudicare la prestazione.
Mister Abbate: la squadra è con lui, la società lo appoggia, i tifosi lo apprezzano. Sabato, per la prima volta in questa tribolata stagione, ci troveremo tutti dalla stessa parte.
Tabellino di Pro Patria – Piacenza 1-1
Pro Patria: Del Favero; Fietta (46’ Vezzoni), Lombardoni, Molinari; Vaghi, Ferri, Nicco (78’ Citterio), Piran, Ndrecka; Piu (78’ Chakir), Castelli. A disposizione: Mangano, Brignoli, Parker, Rossi, Gavioli, Perotti, Zanaboni, Pitou, Sassaro. Allenatore: Vargas
Piacenza: Nocchi; Zanandrea, Masetti, Accardi (87’ Luppi); Parisi, Suljic (72’ Munari), Giorno, Chierico (56’ Gonzi), Rizza (72’ Plescia); Morra, Cesarini (87’ Zunno). A disposizione: Fossati, Tintori, Cosenza, Nava, Palazzolo, Vianni, Capoferri. Allenatore: Abbate (squalificato)
Marcatori: 97′ Morra, 100′ Chakir




