SCRITTO CON I PIEDI – Sconfitti a Renate i Biancorossi provano a invertire la rotta cambiando il timoniere

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C’erano segnali, parevano surreali. In settimana interpellano Scazzola sull’interesse del Piacenza per un giocatore svincolato (e quindi tesserabile). Risposta del Mister: “Ho letto qualcosa su un sito, ma per noi il mercato è chiuso”. Ma come? Sei l’allenatore, devono comprare un giocatore e vieni a saperlo leggendo notizie in rete? Pensi sia il solito tentativo, maldestro, di coprire trattative avviate. Probabile invece che Mister Scazzola fosse già ex Mister Scazzola, perché il calciatore svincolato non arriverà, mentre il Mister dopo la partita col Renate è stato esonerato. In questi casi si usa dire: paga per tutti l’allenatore, ma non è così. Continua ad essere pagato essendo esonero, più semplicemente lo sollevano da un incarico cui non ha potuto, saputo, far fronte. Scazzola era rimasto a libretto in estate, quando la rivoluzione Scianò travolse l’impianto squadra. Rimane a libretto anche per il rivoluzionato assetto societario, che ha deciso di giocarsi l’ultima briscola, nel tentativo di invertire la rotta intrapresa. C’era soddisfazione quando rimisero in sella Scazzola. La squadra pareva scarsa, ma un Mister esperto nelle lotte salvezze, dava sicurezza. Forse essere accantonato in estate ha scalfito le sue certezze, forse ritornare non gli è piaciuto, resta il fatto che i numeri sono impietosi. Da un mese si assiste a una squadra in buca, incapace di capire come si gioca per salvarsi.  La futura conduzione tecnica è ancora ufficiosa, la confermeranno lunedì. Sale di grado Matteo Abbate, ora allena la Primavera Biancorossa. Andrà a comporre una dorsale grossetana, trapiantata in loco da anni. Sia Abbate, sia Matteassi arrivarono ragazzini dalla Toscana, per lanciare la loro carriera calcistica. Rimasti nel settore, rimasti a Piacenza, proveranno a salvare la loro prima società professionistica. Di Abbate ricordo il grido di un vicino di posto: “Mister cambia il due” che accompagnava ogni errore dell’ex difensore. C’era acrimonia precostituita. Nota geografica curiosa è che Seregno e Meda distano tra loro di soli due chilometri e mezzo. In tribuna a Seregno, dopo breve conciliabolo tra dirigenti, esonerarono Mister Scalise. In tribuna a Meda, dopo altrettanto breve conciliabolo della nuova dirigenza, salta la panchina di Mister Scazzola. Dovremmo aver finito di giocare da queste parti per quest’anno. Della partita che dire: passati in vantaggio dopo un niente, gli avversari sembrano tutto, tranne irresistibili. Eppure prendi il pari perché non sai l’abc del difendere. Hai altre occasioni per segnare, a inquadrare la porta neanche sotto tortura ci riesci (abc dell’attaccare). Il Renate scende cinque volte in avanti: segna tre reti, colpisce un palo, e solo un miracolo di Nocchi evita la sbragata. Nell’ultimo minuto di recupero Cesarini si guadagna un rigore, lo trasforma, esulta. Ma spiegami cosa c’è da esultare?

Analisi tecnica della partita Renate – Piacenza 3 a 2

Mister Scazzola ha provato Munari falso centravanti, schierandolo tra i centravanti Morra e Plescia. Alla prima azione c’è il gran goal di Morra, poi il vuoto. Mister Scazzola schiera Zanandrea Accardi e Nava a difendere. Alla prima azione Renate c’è il pari, poi seguiranno altre sbandate. Mister Scazzola punta su Palazzolo, Chierico a centrocampo, supportati da Rizza e Parisi in corsia laterale. A tratti si gioca bene, ma è roba senz’anima. Mister Scazzola cambia anche modulo. Toglie i soliti per mettere i soliti, niente smuove lo stagno.

Note positive di Renate – Piacenza 3 a 2

Il bar dello stadio è un bar vero. Chiude alle ventitré, servono il caffè nelle tazzine, ha una decorosa proposta di vini e la birra alla spina è proprio birra.

I voti di Renate – Piacenza 3 a 2

Il quattro per tutti non è questione di rendimento, è in condotta.

Mister Scazzola: ci diciamo arrivederci e grazie, come da prassi consolidata. Ce lo eravamo detti anche in estate e parevano parole più sincere. Il Mister è rimasto in sella poco più di un girone e ha affrontato tutte le squadre del torneo. Ha migliorato le cose, ma siamo a metà febbraio, siamo ancora penultimi e se il campionato finisse oggi, saremmo in serie D. Per fortuna se e ma, non scrivono la storia. Adesso scrivere la storia passa nelle mani di altri, prassi consolidata pure questa.

Tabellino di Renate – Piacenza 3 a 2

Renate: Drago, Angeli, Anastasia (Saporetti 26’ st), Baldassin, Possenti (Simonetti 20 st), Nelli (Marano 4’st), Silva, Colombini, Esposito, Sorrentino, Artistico (Nepi 20’ st). Allenatore: Dossena


Piacenza: Nocchi, Rizza, Nava, Plescia (Cesarini 28’ st), Morra, Parisi, Chierico, Palazzolo (Suljic 22’ st), Munari (Luppi 28’ st), Zanandrea, Accardi (Gonzi 22’ st). Allenatore: Scazzola.

Marcatori: 4’ Morra; 7’ Sorrentino; 53’ Artistico; 80′ Baldassin; 93’ Cesarini su rigore

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