Luca Groppi: “Tra gli associati di Confindustria consapevolezza per utilità condivisione dei problemi”

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LUCA GROPPI DIRETTORE DI CONFINDUSTRIA PIACENZA

“Orientarsi nel futuro. Impresa, Società e Territorio attori del cambiamento” è stato il tema della parte pubblica della 77esima assemblea di Confindustria. Uno sguardo sul futuro, ma anche sui temi che via via negli ultimi tempi stanno preoccupando le imprese. E’ emerso chiaramente che è necessario crescere per essere più competitivi, per poter reggere un mercato in continua evoluzione in tutti i settori. E che lo si può fare uscendo dal guscio, dialogando con altre imprese, condividendo esperienze per maturare successivi progetti di più alto valore strategico.

Prestando attenzione al mondo di Confindustria, risulta evidente come, nel tempo, è maturata una maggiore consapevolezza tra gli associati delle potenzialità esistenti, oltre gli aspetti tecnici, nelle relazioni con i vari settori di Confindustria. Per sviluppare meglio l’argomento ne parliamo con il direttore Luca Groppi.

Direttore, alla luce degli eventi che si sono succeduti in questi ultimi tre anni, come si è evoluto il rapporto tra Confindustria Piacenza e gli associati?

“Vista la mole di problemi che si sono via via presentati, prima il Covid, poi la difficoltà negli approvvigionamenti e i maggiori costi dell’energia, alla fine il rapporto con gli associati si è molto rafforzato. Nei momenti di difficoltà si è sviluppato un confronto puntuale, all’interno di una politica in cui il nostro presidente Francesco Rolleri crede molto: <Quando hai un problema chiama in associazione, non pensare che il tuo problema sia solo tuo e irrisolvibile. In associazione, molto probabilmente, ce ne siamo già occupati per altri>. Il messaggio è passato anche all’esterno tant’è che registriamo, alla fine di quest’anno, 39 nuovi associati. Spazio crescita, i maggiori costi dell’energia e la cassa integrazione per Covid sono state le problematiche più condivise. Riuscirci è stato grazie a un cambio di mentalità risultato naturale”.

Vorrei che ci raccontasse come si sta sviluppando il servizio “Spazio crescita” in un contesto non proprio favorevole per gli obbiettivi che si propone

“Come ricorderà era stato compreso in una delle linee di mandato del nostro presidente: “Sinergie per lo sviluppo”. Ha avuto una lunga gestazione, chiara nella missione, che al fianco degli imprenditori siamo impegnati a sviluppare. Di fatto è uno sportello di assistenza gestito da personale interno ed ha una funzione più operativa per la migliore realizzazione dei progetti. Come ha già ricordato nella premessa, è necessario crescere per essere più competitivi, per poter reggere un mercato in continua evoluzione in tutti i settori….

Gli imprenditori ci hanno chiesto collaborazione su diverse ipotesi progettuali: “voglio vendere perché non posso contare sul ricambio generazionale e quindi rischio di chiudere l’azienda”, “vorrei acquistare partecipazioni significative per diversificare il mio business” oppure “vorrei cercare un partner per irrobustire la mia attività”.

La parte più impegnativa della nostra collaborazione è quella iniziale, cioè comprendere bene quale sia la volontà dell’imprenditore: in sintesi, cosa si vuole fare. In questo momento le operazioni aperte sono ripartite nella stessa misura tra cessioni e acquisizioni ed altrettanto tra aziende di piccole e medie dimensioni.

Dall’inizio registriamo ben 49 adesioni che si articolano come segue: i settori interessati sono il meccanico, l’agroalimentare e il terziario; 23 casi già chiusi e 26 ancora aperti: 38 con meno di 50 dipendenti e 5 start up innovative

Segnalo poi che una importante operazione sta per essere portata a termine da una azienda che si occupa di meccanica di precisione e sviluppa un fatturato di circa 2,5milioni di fatturato: la società non potendo contare su un naturale ricambio generazionale sta concludendo la cessione a favore di un imprenditore emiliano. Questi ha voluto che il 30% delle quote restasse ai cedenti perché la transizione si possa sviluppare con l’impegno di entrambe le parti. Penso che a breve si avrà notizia della conclusione dell’operazione”.

Direi che il vostro impegno stimola la dinamicità del tessuto industriale piacentino

“Una conclusione come quella che si prospetta scongiura l’ipotesi, abbastanza frequente, che l’acquirente sia interessato solo al portafoglio clienti. Constatiamo con piacere che il nostro intervento contribuisce a dare nuovo ossigeno alle imprese”.

La nuova sede di HR Specialist, Assoservizi e Forpin

Altro settore dove molto chiaramente si coglie il vostro impegno è la formazione e la diffusione della cultura di impresa, soprattutto recentemente, provi ad aggiornare lo stato dei lavori

“Se nella prima parte del mandato del nostro presidente, ad avere una particolare attenzione è stato “Spazio crescita”, nella seconda lo sta avendo il tema delle risorse umane, sia a livello sociale che aziendale. Ecco, quindi, il nostro impegno a segnalare la centralità che il tema deve avere per assicurare il futuro delle aziende. Alla base del nostro impegno abbiamo posto la realizzazione della nuova sede di HR Specialist, Assoservizi e Forpin destinata alla formazione, sia per dare un segnale dell’urgenza, sia come spazio dimensionale di lavoro: ampi spazi e aule attrezzate con le tecnologie più all’avanguardia.

Gli imprenditori piacentini sviluppano un grande impegno nella ricerca della migliore qualità del prodotto: siamo leader in innumerevoli nicchie di mercato senza che il territorio ne sia a conoscenza. Siamo molto bravi a commercializzare i prodotti, un po’ meno a comunicare il loro livello qualitativo al territorio. Questo rischia di generare una minore capacità di attrarre i talenti di casa nostra e dalle province limitrofe.

Il tema delle risorse umane a livello sociale si sviluppa necessariamente nelle scuole dove maturano le prime visioni di futuro come la realizzazione personale nel mondo del lavoro. A questo tema abbiamo dedicato un funzionario dell’associazione con la missione specifica di gestire i contatti con le scuole…”

Questa è una novità…

“Certo, la sua missione è quella di parlare con i professori e gli studenti per dare organicità alle nostre attività che sono tantissime: voglio ricordare ad esempio i laboratori tecnici che abbiamo realizzato a Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Piacenza. Ora stiamo rivolgendo maggiore attenzione all’orientamento, organizzando un’attività più sistematica a beneficio degli studenti già di seconda media: raccontando loro qual è il vantaggio di vivere in una provincia industrializzata, aprendo una finestra sul mondo dell’impresa e raccontando quali sono i profili professionali che interessano maggiormente il settore industriale. Il recente PMI Day ha registrato una grande partecipazione, più 400 studenti hanno visitato le nostre aziende e posto una infinità di domande restando affascinati dal mondo del lavoro. Abbiamo aperto la strada al lavoro del nostro Alessandro Molinari che si occuperà in special modo dell’area educational dell’associazione”. 

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