
“Oltre cento ingressi al giorno per prestazioni infermieristiche, prelievi e visite specialistiche”. Servizio di Prontobus e Raccolta tappi solidali per i reparti Ausl
La Confraternita di Misericordia – in seguito alle notevole crescita di servizi richiesti dalla comunità dopo i duri mesi della pandemia – ha ampliato gli spazi dell’ambulatorio medico-infermieristico e ricevuto l’affidamento del servizio di “Prontobus” dal Comune di Piacenza.
Ambulatorio – “L’ambulatorio è il nostro fiore all’occhiello”, evidenzia il governatore della Confraternita Misericordia Piacenza Onlus, Rino Buratti. “Quotidianamente – aggiunge – sono oltre un centinaio i piacentini che si rivolgono al nostro ambulatorio per prestazioni infermieristiche, prelievi sanguigni e visite mediche specialistiche”. L’ambulatorio è aperto tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 11:30, in via Braille, 9 a Piacenza (quartiere Besurica) dove ha sede la Confraternita dal 2011: il progetto – nato per iniziativa dei soci fondatori della Misericordia Onlus – ha ricevuto l’appoggio della Caritas Diocesana di Piacenza e Bobbio, al fine di poter disporre di un servizio quotidiano per i meno abbienti. Accanto alle prestazioni infermieristiche, l’ambulatorio medico – i cui locali sono oggi adiacenti la biblioteca comunale – svolge il servizio prelievi del sangue (nelle mattine di martedì, mercoledì e giovedì) e nei pomeriggi – previo appuntamento – visite specialistiche con i medici dell’Ausl di Piacenza.
Prontobus – Recentemente, la Confraternita di Misericordia di Piacenza ha ricevuto l’affidamento del servizio di “Prontobus” da parte del Comune di Piacenza per il trasporto e l’accompagnamento sociale di persone con ridotta capacità motoria: “Mettiamo a disposizione della comunità un nostro mezzo (attrezzato con pedana) ed eroghiamo – in convenzione con il Comune di Piacenza fino al 2025 – un servizio a chiamata (previa prenotazione all’assessorato ai Servizi sociali di via Taverna) rivolto a tutti i cittadini (residenti nel Comune di Piacenza) con difficoltà motoria (invalidità totale o temporanea) che necessitano di accompagnamento per accedere ai centri sanitari e ad analoghe strutture presenti sul territorio comunale”.
Servizi– Fondata a Piacenza nel 2006, la Misericordia Piacenza Onlus è tra le più attive e strutturate del territorio regionale:”Lo scorso anno abbiamo erogato 5.174 servizi e il nostro parco mezzi (che si compone di 10 vetture tra pulmini, automediche e ambulanze) ha percorso oltre 85mila chilometri”, aggiunge il governatore Buratti, che ricorda il grande impegno sul territorio nel servizio di trasporto di dialisi (oltre 2.260 servizi) e di accompagnamento per visite mediche (oltre 1.400 trasporti). La Confraternita di Misericordia è ispirata ai valori cristiani: “Il nostro correttore – colui che supervisiona le attività – è Don Piero Bulla, che è stato parroco di San Lazzaro, (dove è nata la Confraternita piacentina)”, aggiunge il governatore Buratti, che evidenzia il motto ‘dal curare al prendersi cura’: “I nostri 80 volontari svolgono un servizio che non si limita al trasporto del malato ma che offre assistenza per l’intera durata della presa in carico delle persone”. La Confraternita piacentina si prepara a dicembre al rinnovo del direttivo, dove si preannuncia la riconferma del governatore uscente: socio fondatore della Misericordia di Piacenza, Buratti è in carica dal 2008 ed è anche vicepresidente della Federazione Misericordie dell’Emilia Romagna e coordinatore regionale di Area 3.
Progetti – Tra i progetti più significativi si evidenzia l’iniziativa “Dona un tappo che ti tornerà in solidarietà”. “Grazie al progetto – ricorda il governatore Buratti – nel 2021 abbiamo donato 10 carrozzine e numerosi presidi medici (deambulatori, saturimetri, scanner pediatrici) in diversi reparti dell’ospedale di Piacenza e altro materiale per le case di riposo del territorio”. La Confraternita di Misericordia sostiene l’Emporio solidale di Piacenza e partecipa a numerose campagne solidali, tra le quali l’iniziativa del Banco farmaceutico: “Raccogliamo i farmaci da distribuire gratuitamente alle persone che non possono permettersi cure e medicine”, aggiunge Buratti che ricorda – infine – il progetto locale della “Telefonata Amica”. “Grazie al servizio – nato in collaborazione con l’Ordine provinciale dei Medici di Piacenza e la Caritas Diocesana di Piacenza e Bobbio, Anmic, Sclerosi Multipla, Auser e con il supporto delle amministrazioni comunale e provinciale – negli ultimi tre anni, i nostri volontari – conclude Buratti – hanno quotidianamente aiutato una ventina di anziani del territorio nel contrasto alla solitudine”.




