
Si chiamava media inglese. Rudimentale sistema di calcolo, atto a definire il rendimento stagionale. Assegnava lo zero per le vittorie casalinghe e per il pari in trasferta, meno uno per il pareggio casalingo e la sconfitta in trasferta, meno due per la sconfitta in casa. La squadra che stava a zero in media inglese si piazzava bene in campionato, poteva anche vincerlo. Come il calcio, anche la media era di origine britannica, ma i britannici la vanificarono a inizio anni 80, con l’introduzione dei tre punti a vittoria. In Italia la utilizzammo un’altra decina d’anni. Nella stagione 93-94 fu la serie C testa d’ariete per i tre punti alla vincente, casa o trasferta che fosse. Quest’anno il Piacenza è in serie C, ma di tre punti tutti in una volta se ne vedono pochi. Con la Giana Erminio è uscito un altro pari, su undici turni disputati è il settimo. Dopo la prestazione di ieri sugli spalti ci si interrogava: i biancorossi sono una squadra dalle mezze misure, o una mezza squadra? Forse maldisposti per lo scarso appeal dell’avversario, forse delusi da un altro successo sfumato, forse provati dalla pochezza di un calcio che centellina emozioni e divertimento, la maggioranza ha votato: “magari fossimo una mezza squadra”. La sfida, a parte le due carambole che sono finite in rete, (nella stessa rete, nello stesso angolo, ma in tempi diversi), ha offerto zero conclusioni. Si sono affrontate due compagini in crisi di risultati, speculari, con difese votate al rinvio, con centrocampisti propensi a viaggiare in orizzontale e attaccanti sotto tono. Il prodotto è stato modesto. Il Piacenza dopo essere passato in vantaggio, ha rinunciato a consolidare. La Giana ha fatto pochissimo, ma ha capitalizzato l’unica occasione da calcio piazzato. Per fortuna ha fatto pochissimo. Dopo aver incassato il pari, fluttuavamo per il campo come ectoplasmi. Incapaci di riorganizzarci, ci poteva scappare anche di peggio. I biancorossi hanno smarrito quella solidità che Mister Scazzola seppe costruire, che pareva essere il tratto d’unione tra il campionato scorso e quello in essere. Passando oltre i giudizi ai singoli, alcuni in evidente involuzione, sembra che la rotazione di interpreti e ruoli, risulti nociva agli equilibri. Il turno over, inglese anche questo, è necessario giocando ogni tre giorni. L’impressione è che il rapporto benefici–problemi, sia squilibrato a favore dei secondi. Mercoledì sera si recupererà la partita con la Juventus Under 23, saltata per impegni con le Nazionali di atleti sia juventini che piacentini. Era l’ottava giornata, siamo a quota sette pareggi. Speriamo non significhi nulla.
Protagonisti:
Pratelli: inoperoso. Un’ uscita di pugno coi brividi e il goal, gli unici momenti in cui ha partecipato.
Marchi: trovo incredibile la balbuzie di queste giornate.
Codromaz: è giù di convergenza da matti coi piedi.
Nava: ha voglia di proporsi, di scalare gerarchie. Prendiamolo come elemento positivo.
Parisi: l’ultimo ad arrendersi, ci mette tutto.
Bobb: se Codromaz non imbrocca un passaggio, ci può stare, è un difensore. Se un nazionale gambiano lo emula, lo trovo di più difficile digestione.
Marino: è il migliore in campo, l’unico ad offrire eleganza e proposizioni.
Corbari: lo specchio della partita è il tentato traversone nell’ultima azione disponibile. Si perde sballato sul fondo.
Gonzi: sarà una situazione temporanea, ma da terzino pare sprecato.
Rabbi: segna il goal rapinoso, quello che piace sempre, ma incide poco nel lavoro sporco del centravanti.
Cesarini: è marcato stretto, lo aiutano niente a creare spazio. Non bastasse, è giornata di luna nascosta.
Sono entrati:
Suljic. Rileva Bobb e son solo sfumature a differenziarli.
Giordano: rileva Gonzi e va a giocare più avanti di Gonzi.
Dubickass: rileva Rabbi e dovrebbe essere la mossa per potenziare l’attacco finale.
Simonetti: rileva Marchi per uno scampolo di gara.
Mister Scazzola:
Subisce la prima contestazione plateale, ma non è quello a molestarne la serenità. Se, come è capitato a noi, gli è scappato l’occhio sulla classifica della serie C1 girone A, saprà che i problemi sono altri.
Piacenza – Giana Erminio 1 – 1
Piacenza: Pratelli; Nava, Codromaz, Marchi (81’ Simonetti); Parisi, Corbari, Marino, Bobb (58’ Suljic), Gonzi (77’ Giordano); Rabbi (77’ Dubickas), Cesarini. Allenatore: Scazzola.
Giana Erminio: Zanellati; Carminati (72’ Pirola), Bonalumi, Magli; Vono (84’ Magri), Cazzola, Acella, Colombini (63’ Messaggi); Ferrari; Corti A. (63’ D’Ausilio), Tremolada (84’ Corti N.). Allenatore: Brevi
Marcatori: 43’ Rabbi; 71’ Carminati




