Ospedale nuovo: scontro in consiglio comunale sulla scelta dell’area 6, il centrosinistra non ci sta

0
ospedale piantina

Per il centrodestra una scelta necessaria e razionale. L’opposizione recrimina e punta il dito: “Voi cementificatori”

Ieri, in consiglio comunale, il tema all’ordine del giorno era quello del nuovo ospedale. La scelta di costruire la nuova struttura su area 6, sui terreni esterni alla tangenziale sud fra la Farnesiana e il carcere le Novate, ha diviso gli esponenti politici. Sebbene tutti, con l’eccezione di Luigi Rabuffi (Pc in Comune), si trovino d’accordo sulla necessità di una nuova struttura ospedaliera, la contesa sull’area prescelta rischia di far scivolare ancora i lavori.

Il Partito Democratico (con la man forte del segretario Silvio Bisotti) si è opposto con particolare vigore alla scelta di costruire in quella zona. Inoltre il Pd ha annunciato che, qualora il centrosinistra dovesse conquistare le elezioni comunali del prossimo anno, lavorerà per cambiare l’area designata a ospitare l’Ospedale.

I partiti di centrodestra si sono uniti assumendosi la propria scelta e le responsabilità che ne derivano. La decisione di sfruttare l’area 6 a discapito di quella preferita dall’ala di sinistra (ovvero l’area 5 di Podere Cascine) viene additata come una scelta “cementificatrice” dall’opposizione. “Basta con il partito del NO che tiene ingessata questa città” ha detto Nicola Domeneghetti (FdI). Al coro si è unito anche Carlo Segalini (Lega) che ha criticato le parole dell’opposizione: “Chi vuole tornare indietro provocherà un allungamento dei tempi e se ne assumerà la responsabilità”. Anche Antonio Levoni (Lib.Pc) Michele Giardino (Misto) e Francesco Rabboni (FI) hanno appoggiato la scelta della costruzione sull’area 6.

L’opposizione recrimina invece una scarsa chiarezza su quelli che saranno i costi dell’intera operazione, puntando il dito sulla poca trasparenza dei costi d’indennizzo. Anche il grande impatto ecologico viene messo in luce da parte dell’opposizione, che sostiene inoltre come la scelta si basi sulla premessa di un eccessivo consumo di suolo. L’area designata comprende infatti 185mila metri quadrati ed è parzialmente di proprietà dell’Opera Pia, della Cooperativa agricola Gli Spinoni (8,5 ettari) e dell’azienda Fratelli Malchiodi di Bettola che ne ha delegato la gestione alla famiglia di agricoltori di Andrea Sbruzzi (10 ettari). Uno dei punti più spinosi nell’ottica della diatriba sul nuovo ospedale è stato appunto l’esproprio dei terreni alla Cooperativa agricola Gli Spinoni che, quasi certamente, muoverà ricorso.

Stefano Cugini (Pd) ha sottolineato come il nodo del contendere non sia sulla realizzazione o meno di una nuova struttura ospedaliera, la quale è necessaria e sarebbe giustificata anche dall’apporto di 150milioni di euro da parte della Regione, bensì sulle varie criticità che vengono mosse attorno alla scelta dell’area 6. Lo stesso Cugini ha affermato: “Si poteva evitar di buttare cemento in un luogo coltivato, dove sono presenti casse di laminazione”. Voce fuori dal coro e unico oppositore del progetto edilizio in sé è stato Rabuffi: “Con questo voto favorevole si dice ok a una nuova invasione immobiliare di ci il nuovo ospedale sarà testa d’ariete e ci si fa beffe di tutti i principi a tutela dell’ambiente”. A proposito della questione ambientale è utile sottolineare come il paventato rischio di esondazioni sia stato fugato da una perizia.

Intanto si attende la presentazione del progetto di fattibilità realizzato dall’Ausl che dovrebbe arrivare nel giro di pochi giorni, al massimo la prossima settimana. Lo scorso maggio il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino si era detto “molto fiducioso”. Quando il progetto verrà presentato si potrà partire con la gara d’appalto per la progettazione definitiva.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.