
E’ morto nella tarda serata di ieri sera mons. Eliseo Segalini. Nato il 19 maggio 1930, è stato ordinato sacerdote il 20 dicembre 1952.
Ha svolto i primi anni di ministero pastorale nelle parrocchie cittadine di San Paolo e San Francesco, svolgendo anche l’incarico di docente di religione nelle scuole superiori della città.
Storico assistente dell’Azione Cattolica diocesana e convinto formatore di un laicato cattolico impegnato, ha dedicato molte energie alla predicazione e agli incontri di formazione. Nel 1985 è stato nominato Vicario per la Pastorale dal Vescovo mons. Antonio Mazza e, nel 1988, Vicario Generale della diocesi; tale incarico è stato mantenuto fino agli inizi dell’episcopato di mons. Luciano Monari (1996).
Sempre nel 1996 è stato nominato Vicario Episcopale per la Pastorale Sociale e del Lavoro e per la Consulta delle Aggregazioni laicali. In forza di questi incarichi ha seguito da vicino i lavori diocesani del “Progetto Culturale della Chiesa Italiana”, dando vita a diverse attività di formazione e di studio: in particolare si cita l’importante collaborazione ai corsi denominati “Cives” e al gruppo di studio “Punto incontro”. Inoltre, è stato anche Assistente spirituale dell'”Ordo Viduarum”.
Nel 1997 è stato nominato Canonico del Capitolo della Cattedrale e nel 2004 stato nominato Presidente dell’ente stesso, incarico che ha mantenuto fino al 2013.
La salma di mons. Eliseo Segalini è esposta dalle ore 15 di oggi 28 aprile alla Casa Funeraria “Porta del Cielo” in Strada Gragnana 19 a Piacenza.
Domani 29 aprile è in programma la veglia funebre alle ore 20.45 in Cattedrale; venerdì 30 aprile alle ore 15 i funerali si terranno in Cattedrale presieduti dal vescovo mons. Adriano Cevolotto.
Sabato 1°maggio alle ore 17 sarà celebrata una messa in suo ricordo a Rustigazzo di Lugagnano, suo paese natale.
I funerali si terranno venerdì 30 aprile alle ore 15.00 in Cattedrale e saranno presieduti dal Vescovo mons. Adriano Cevolotto. Giovedì 29 aprile, alle 20.45 in Cattedrale si terrà la veglia funebre.
Don Eliseo, «un prete del Concilio»
Dovessi definire in uno slogan don Eliseo Segalini, direi che don Eliseo era “un prete del Concilio”.
Anche se la sua formazione era precedente al grande evento che ha radicalmente mutato il volto della Chiesa, potremmo dire che l’entusiasmo per il Concilio e per i suoi risultati ha segnato tutto il cammino spirituale e pastorale di don Eliseo. A questo era arrivato certamente grazie alla sensibilità maturata negli anni della formazione, in cui i fermenti preconciliari attraversavano una Chiesa ancora legata al passato, ai grandi numeri, all’idea che tutto il mondo fosse permeato di cristianesimo.
Accorgersi delle prime falle, sentire il desiderio di una primavera dello Spirito, cercare proposte pastorali nuove: tutto questo ha mosso don Eliseo ad abbracciare la Chiesa conciliare, a sentirla sua perché in grado di interloquire con la modernità.
Passione per la Chiesa e passione per il mondo: il manifesto di don Eliseo è stato certamente la Costituzione Gaudium et Spes. Una Chiesa che non si ritira dalla scena della storia ma immette, in questa realtà complessa e postcristiana, i germi fecondi del cristianesimo autentico: questo è il programma di don Eliseo, come fu ed è il programma dell’Azione Cattolica.
La “sua” Azione Cattolica, perché non è pensabile il percorso di don Eliseo a prescindere dalla realtà associativa cui ha dato l’anima, il tempo e le migliori energie. Ma non è pensabile nemmeno l’Azione Cattolica della nostra Diocesi senza il contributo di don Eliseo, il suo sostegno convinto al ruolo significativo dei laici, al loro contributo per la costruzione della comunità Chiesa.
Non è facile mettere per scritto i sentimenti che abitavano il cuore e l’azione di don Eliseo, tanto forte era la sua convinzione e profondo il suo attaccamento alla Chiesa. Un attaccamento che lo ha portato ad assumere ruoli diocesani, come l’Ufficio di Vicario per la pastorale e poi quello di Vicario Generale; ma era sempre lo stesso don Eliseo dei campiscuola, delle relazioni suddivise in quattro punti (sempre quei quattro punti, mai tre ma nemmeno cinque!!!: una cifra stilistica che significava attenzione alla complessità delle questioni).
Chi l’ha conosciuto e amato, chi lo ha stimato e anche contestato quando i tempi erano cambiati e occorreva uno sguardo diverso sulle cose, non può non riconoscergli la passione per la Chiesa, per i laici, per la cultura, per la politica, per il mondo.
Grazie don Eliseo.
Don Gigi Bavagnoli
Pubblicato il 28 aprile 2021 su ilnuovogiornale.it
Il cordoglio delle istituzioni locali
Il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri esprime il cordoglio delle istituzioni locali per la scomparsa di monsignor Eliseo Segalini, “il cui impegno per la diocesi, nel ruolo fondamentale di vicario generale, lo ha sempre portato a contatto con il territorio e con la comunità. Tanti piacentini ne serberanno caro il ricordo per la sensibilità e l’attenzione con cui, come assistente dell’Azione Cattolica, si è dedicato ai giovani e al loro cammino di crescita umana e spirituale”.




