SCRITTO COI PIEDI – Ecco la ridimensionale: Novara-Piacenza 2-0, i biancorossi non si ripetono

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La stessa formazione della vittoria di domenica scorsa non si ripete sul sintetico di Novara. Ripete una buona prova, almeno fino all’episodio decisivo del raddoppio locale, senza però garantire i ritmi della partita con l’Alessandria. Il calo, se non fisico, c’è stato. Quasi tutti gli interpreti biancorossi hanno fatto bene, non benissimo. Scrivo quasi, perché tra il Suljić visto domenica e il Suljić visto ieri, passa parecchia differenza. La sconfitta di Novara è il primo scontro diretto che dice male alla gestione Scazzola. È stato anche l’unico scontro diretto non giocato con squadre schierate a dieci in difesa e uno in porta. A Novara si è vista una bella gara, buone trame, giocate fini. Poi però Piacenza gestisce male un passaggio, gestisce male una chiusura e al Novara bastano tre tocchi per passare in vantaggio. I biancorossi ormai dovrebbero avere confidenza col dover recuperare, invece impiegano un po’ a ritrovare la bussola. Solo sul finire di tempo focalizzano l’obiettivo di giornata: la porta avversaria.

Nel secondo si parte bene. L’asse portante della prima frazione era stata la Visconti-Gonzi, ora tutto si è spostato sulla Simonetti-Pedone. Al tiro andiamo poco come sempre, ma l’impressione è che potremmo pure arrivarci prima o poi. Impressione che la traversa colpita dagli avversari non scalfisce. Anzi, lo si prende come segnale del vento che gira. Improvvisa la corrente d’aria varia ancora direzione. Dopo un’ora di gioco Suljić, già ammonito, stende uno al limite. Espulsione, punizione, goal, tutto in rapida successione. Quando Lamesta non inquadra la porta sull’unico regalo concessoci dai novaresi, decido che per una vigilia di festa del papà può bastare. Per gli amanti delle ricerche: il Corsinelli del Novara è quello che ha giocato da noi. Ivanov invece non è il nostro ex portiere.

Protagonisti:

Stucchi: sfodera due parate da campione, una da grande portiere, e un’uscita che se la fai negli amatori i tuoi ti insultano. C’è più educazione tra i professionisti.

Martinbianco: si è infortunato, ed è un male. Stava giocando come sempre, ma anche lui aveva proposto una gattata che l’avversario non ha sfruttato.

Tafa: il più preciso del pacchetto difensivo. Attraversa un gran momento di forma.

Corbari: l’uomo che poi mette l’assist per il primo goal, non doveva assolutamente sfuggirgli. Quello ha deciso tutto.

Pedone: si sta abituando ai quarantacinque minuti in difesa e quarantacinque in attacco. Saltava l’uomo, gestiva, picchiava. Manca ancora l’uno per fare trentuno.

Palma: una trottola tra offesa e difesa. Tocca più palloni lui di tutto il resto della squadra, forse ne tocca troppi.

Suljić: si è visto subito che stava un po’ sulle gambe. Poi se l’è presa con gli arti avversari.

Visconti: molto propositivo, ma il confine tra buona e cattiva partita passa per l’importanza degli errori commessi.

Galazzi: è bravo a rubare il tempo, è meno coinvolto nelle azioni.

Gonzi: gara da bicchiere mezzo pieno. Gli riescono dribbling da applausi, gira troppo distante dalla porta.

De Respinis: solita generosità, ma sempre un tocco in più, o in passo di troppo.

Sono entrati:

Simonetti: rileva Martinbianco infortunato. Quando il Novara colpisce la traversa, lui è quello che si fa mangiare in testa. Meglio il contributo alla spinta che non quello difensivo.

Lamesta: rileva Galazzi, sembra diventato il cambio fisso. Rimango sempre perplesso quando un attaccante non prende la porta da dieci metri e con nessuno davanti.

Babbi: rileva De Respinis a partita decisa. Gioca lo spezzone che mi sono risparmiato.

Mister Scazzola: ancora assenze importanti, ancora una buona prova. Ero ottimista prima della partita. Avevo incontrato Maccoppi a “Tobruk” e lo avevo letto come un buon segno. Segnalo solo che: “puniti dagli episodi”, per quanto se ne abusi, non significa nulla.

Novara – Piacenza 2-0

Novara: Desjardins; Corsinelli (73’ Lamanna), Bove, Pogliano, Colombini; Buzzegoli, Schiavi (73’ Collodel); Malotti (85’ Cisco), Lanini, Panico (46’ Zunno); Rossetti (73’ Moreo). A disposizione: Ivanov Lanni, Migliorini, Collodel, Moreo, Gonzalez, Lamanna, Pagani, Piscitella, Cisco, Hrkac. Allenatore: Banchieri

Piacenza: Stucchi; Martimbianco (35’ Simonetti), Tafa, Corbari; Pedone, Suljić, Palma, Visconti; Galazzi (58’ Lamesta), Gonzi; De Respinis (70’ Babbi). A disposizione: Anane, Libertazzi, Renolfi, Miceli, Scorza, Saputo, Breganti, Cannistrà. Allenatore: Scazzola

Marcatori: 29′ Rossetti, 60′ Lanini

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