A che cosa servono i libri? La resilienza della lettura secondo Giovanni Tesio

0

Con il titolo Interlinea. Scrivere il futuro tra le righe della storia l’editore Roberto Cicalaproponeuno colloquio audio con autori di libri che ci aiutano a riflettere sulla cultura del presente senza dimenticare il passato: quali parole abbiamo usato per descrivere l’epidemia? Come le canzoni raccontano noi stessi? Il calcio è ancora fatto di discriminazioni? C’è una filosofia nelle piccole cose di tutti i giorni? Servono sempre baci e abbracci? Perché abbiamo sempre bisogno delle storie dei libri? Qual è l’umanità delle nostre imprese? Uno spazio sulle scelte editoriali di un piccolo editore di cultura, Interlinea: per pensare al futuro a partire dai libri.

Giovanni Tesio (1946), già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi, una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Tra i suoi titoli ricordiamo I libri degli altri (1991), Primo Levi, Io che vi parlo (2016), Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018), I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), Parole essenziali (2014), Vita dacant e da canté (2017), Piture parolà (2018) Nell’abisso del lager (2019) e La luce delle parole (2020). È stato per trentacinque anni collaboratore della “Stampa”, al cui inserto, “Torinosette”, collabora tuttora. Del 2019, uscito presso Lindau, il suo primo libro narrativo, Gli zoccoli nell’erba pesante. Fa parte del comitato scientifico del Centro Novarese di Studi Letterari ed è tra i fondatori e direttori della collana di poesia “Lyra”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.