Il S.I.Cobas provinciale esprime grande soddisfazione per la stipula dell’accordo riguardante le garanzie sul pregresso per tutte le operaie e gli operai impiegati presso il sito OVS (ancora per poco sotto le insegne della
XPO) di Pontenure.

L’accordo, stipulato insieme a CGIL e CISL e sottoscritto da tutta la trafila datoriale, riconosce la responsabilità in solido delle committenze rispetto a TFR, chiusure economiche e contribuzione dei lavoratori.
Ciò potrebbe e dovrebbe apparire scontato, se non fosse per la legge sugli appalti di manodopera che in Italia permette continui avvicendamenti in occasione dei quali gli operai devono regolarmente intraprendere
azioni di sciopero per vedersi riconoscere il dovuto.
Nel caso del magazzino di Pontenure, questi cambi appalto sono arrivati alla vergognosa cifra di quattordici in nove anni, e ancora si devono percepire le spettanze relative a precedenti fornitori.
Ora l’accordo siglato mette quantomeno in sicurezza il dovuto per il periodo 2019-2020, ma la partita più grande per il futuro di circa 450 famiglie si apre ora: eliminato un livello di intermediazione (l’operatore XPO), OVS ha scelto di affidare il servizio direttamente a un consorzio (consorzio CAL): chiediamo con forza che questo accorciamento della catena datoriale si traduca in maggiori benefit economici per i lavoratori da
subito.
Chiediamo che non sia più una cooperativa ad assumerli, ma bensì una SRL, capace di dare maggiori tutele per le malattie e gli infortuni. Chiediamo che vengano finalmente adeguati i ticket mensa e soprattutto che finisca il gioco al risparmio sulla pelle dei lavoratori. Intraprenderemo con spirito unitario questa ultima importantissima fase della vertenza, sicuri che qualora
non dovesse essere rispettata la dignità dei lavoratori non ci tireremo indietro rispetto ad iniziative di sciopero e lotta anche dure.




