Disastro Frecciarossa, le perizie: probabile un guasto elettrico oltre all’errore umano

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Non solo un errore umano all’origine del disastro del Frecciarossa, potrebbe esserci stato anche un guasto elettrico. Sono alcune indiscrezioni trapelate dagli inquirenti che indagano per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni multiple dopo l’incidente del 6 febbraio scorso costato la vita a due macchinisti delle Ferrovie dello Stato. Sono cinque gli operai Rfi indagati – di origine piacentina – che stavano eseguendo dei lavori di manutenzione sullo scambio al centro delle indagini, fino a un’ora prima del passaggio del treno.
I periti incaricati dalla Procura di Lodi hanno eseguito accertamenti un giorno intero nella zona del deviatoio numero 5 della stazione di manutenzione di Livraga: su quello scambio avevano lavorato «in modo non adeguato», secondo quanto riportato nell’avviso di garanzia, i cinque operai della squadra manutenzioni di Rfi ora indagati insieme alla società. Ai cinque sono stati posti sotto sequestro i telefoni cellulari, alla ricerca di conversazioni e sms sensibili sia prima, sia soprattutto dopo l’incidente.

Gli operai sostengono di aver lasciato – dopo i lavori – il deviatoio dritto e scollegato alla rete ma in questo modo il treno avrebbe dovuto continuare la sua corsa invece non ha trovato lo scambio posizionato diritto, e la motrice ha deragliato. Ma se la centrale di Bologna ha letto corretto quel segnale, sostiene una fonte tra gli inquirenti, potrebbe esserci stato anche un problema elettrico e non solo un errore umano.

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