È la nona perla stagionale di Daniele Paponi a permettere al Piacenza di riassaporare la vittoria dopo quattro turni di digiuno e di assestarsi al quinto posto al pari di Carpi e Virtus Verona. E non sono le uniche buone notizie. Sì perché la squadra di Franzini ha creato occasioni a ripetizione e se il fortino allestito da Torrente è rimasto in piedi fino all’84’, il merito è stato di un Ravaglia strepitoso e della traversa centrata da Corradi a inizio gara (Zappella ne ha poi colpita un’altra a ridosso del 90’). Gioco e tre punti dunque, proprio quello che ci voleva. Franzini, costretto a fare a meno di Sestu per un infortunio dell’ultimo minuto, ripropone Cacia come partner d’attacco di Paponi e schiera Corradi a centrocampo. Nel primo quarto d’ora il Piacenza, soprattutto grazie alle scorribande di Zappella sulla fascia destra, è addirittura straripante: Ravaglia toglie dall’incrocio un’incornata di Paponi, poi Corradi coglie una traversa clamorosa con un destro di prima intenzione e infine Imperiale viene murato da Munoz a un metro dalla porta ospite. Gli umbri provano a mettere il naso nella metacampo avversaria, ma al 39’ e’ ancora Ravaglia a salvare i suoi compagni alzando sopra la traversa la botta mancina di Nicco. Prima del riposo è Zappella a spaventare gli uomini di Torrente con un coast to coast stoppato sul più bello.Nella ripresa gli eugubini si rendono pericolosissimi con Gomez e Munoz, ma Del Favero dice no. Al 67’ la palla dell’1-0 capita sul destro di Cacia che, imbeccato da Corradi, si allarga troppo e calcia addosso a Ravaglia.Otto minuti più tardi, giocata splendida di Corradi che, da trenta metri, addomestica un pallone sporco e lascia partire un sinistro al volo che sembra destinato a insaccarsi, ma Ravaglia estrae dal cilindro l’ennesimo miracolo della giornata. Nel finale, Munoz prende il secondo cartellino giallo e lascia il Gubbio in 10, il Piacenza ne approfitta e, all’84’, trova finalmente il gol: cross di Corradi da sinistra e colpo di testa vincente del bomber biancorosso Paponi. Prima del triplice fischio finale, c’è tempo per una clamorosa traversa colpita da Zappella con un missile da fuori area. Successo meritato.
Sasi




