Iniziano i corsi, e non solo, al Trieste 34

0

Al via la stagione teatrale del Teatro Trieste 34, ma l’offerta non riguarda solo chi ha voglia di stare seduto in poltrona a godersi lo spettacolo!
Da alcuni anni Trieste 34 promuove corsi gratuiti di teatro rivolti alle scuole e laboratori di Apprendista regista rivolto agli insegnanti di teatro.
Fino al 31 ottobre sono aperte le iscrizioni per i Progetti di educazione teatrale gratuiti per docenti e studenti, tutte le info chiamando il numero 329 8521350 o scrivendo a info@trieste34.com.
Sempre per le scuole, apre a gennaio la stagione “Kids Teatro“, la rassegna teatrale con spettacoli educativi che affrontano in modo divertente e intelligente temi importanti del mondo circostante.

Da non dimenticare anche la “normale” rassegna che ha in cartellone per l’8 e il 9 novembre “Ragazzo Nero” con Pino L’Abbadessa.
Autobiografia simbolica di Richard Wright, scrittore afro americano nativo del Mississippi. In una sorta di romanzo di formazione, definito dallo stesso autore ” un resoconto di adolescenza e infanzia”, Wright narra della sua vita dai 4 ai 19 anni circa.
Nel libro Richard racconta in prima persona le sue esperienze nel Sud degli Stati Uniti, dove l’odio razziale divide i bianchi dai neri; da bambino sapeva semplicemente che vi era gente chiamata bianca, ma poi scopre la miseria e la violenza della segregazione razziale, e l’effetto devastante che il pregiudizio razziale può avere sulla formazione di un ragazzo di colore.
Filo conduttore della storia lo spostamento da un posto all’altro, da una città all’altra, fino al viaggio dell’utopia e della speranza che dal Sud lo porterà al Nord.
“Con occhi sempre attenti e con cicatrici visibili ed invisibili, mi diressi al Nord, pieno d’una oscura nozione che la vita poteva essere vissuta con dignità…”
Ragazzo Nero, piuttosto che Negro, come vuole l’uso delle traduzioni italiane, è un ritratto d’artista che l’attore-regista Pino L’Abbadessa propone autonomamente in una sua versione teatrale, attraverso un monologo che vede Richard ai giorni nostri ricordare e ricostruire fatti, immagini e persone della sua vita.
In scena un eroe solitario che ricerca nel racconto di se stesso, modi e strategie necessarie a reagire ai limiti e alle costrizioni imposte dalla società.
Assistiamo così alla lenta maturazione d’un giovane solo ed arrabbiato, avido di conoscere ed affamato di libri. E la salvezza verrà proprio dai libri, che, seppur proibiti ai negri, diventeranno la vera grande passione di Richard.
In un monologo tra l’interiore e l’azione reale, il teatro diventa ancora una volta testimonianza di vita ed occasione di trasformazione sociale.
Info:

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.