La notizia era nell’aria già all’indomani del suo addio al Movimento 5 Stelle (nel dicembre scorso), ma l’ufficializzazione è arrivata solo in questi giorni. Andrea Gabbiani, ex consigliere comunale pentastellato, ha annunciato il passaggio a Fratelli d’Italia definendolo “un felice ritorno a casa”. Prima di militare per dieci anni nel movimento grillino, infatti, Gabbiani era iscritto ad Alleanza Nazionale, di cui il partito di Giorgia Meloni è l’erede.

“Ora inizia un nuovo percorso – spiega Gabbiani nella sede di FdI in via Stradella, insieme al segretario provinciale Filippo Bertolini – in un partito tradizionale, con forti valori storici e radicato tra la gente. Un partito che rappresentasse i miei valori, con un’ottima classe dirigente a livello nazionale e locale”. Il Movimento 5 Stelle per l’ex consigliere è oggi “solo un’accozzaglia di personaggi. Il Movimento non esiste più, è stato un bel progetto utopico. Ci ho creduto molto – prosegue Gabbiani – pensavo fosse la risposta ai problemi della politica ma è andato tutto all’aria. Se uno pensa di governare un Paese con un logo e con un portale, non ha capito nulla dell’economia italiana. C’è un mono-pensiero Casaleggio-Di Maio, tutto qua. La politica è cosa diversa che fare due chiacchiere al bar”.
Ora, la lista di nuovi ingressi nel partito della Meloni sembra possa allungarsi nelle prossime settimane. “Anche a Piacenza – spiega il segretario provinciale Bertolini – il partito inizia un nuovo percorso lanciato da Giorgia Meloni che raccoglie adesioni tra i bravi amministratori, i quali si rendono conto che siamo l’unica risposta alle esigenze degli italiani. Gabbiani è il primo di una lunga serie”. Si parla di Fabio Callori, vicesindaco di Caorso, che sarebbe pronto a lasciare Forza Italia. Dalle indiscrezioni, tra coloro che potrebbero seguire le orme di Gabbiani, si fa il nome anche di Marco Colosimo, ex consigliere comunale nella lista civica a sostegno di Andrea Paparo e candidato alle elezioni comunali del 2017 (senza ottenere il seggio) a fianco di Massimo Trespidi.




