La Lupa vince. Con il brivido e sul filo di lana, ma intanto vince. La sfida con il Bibbiano ha detto più di quanto urli il 4-3 rocambolesco che ne ha timbrato l’esito. Ma ne ha anche e ancora una volta evidenziato le contraddizioni. Se l’eroe di giornata è il jolly Fumasoli che ne infila tre e se in un recente passato a evitare guai era stato Tognassi qualcosa non funziona. Sicuramente Francesco Volpe va a corrente alternata e da uno come lui ci si attende che pure il “compitino” faccia la differenza. E’ successo contro il Lentigione, non è avvenuto domenica quando a tener su la barca e a scongiurare il naufragio ci ha pensato quel Fumasoli che dove lo metti non delude mai, prototipo di giocatore che fa la fortuna di ogni allenatore. Intanto i tre punti sono in tasca e il primato è salvo, ma per spiccare il volo e staccarsi di dosso la Correggese e il resto del gruppo servono dei correttivi. L’organico è ampio e competitivo, ma se è un lusso avere in panchina Orlandini e Tignonsini diventa una lacuna non poter contare in rosa su un ’95 all’altezza nel reparto arretrato. La regola degli under è uno di quei fattori che in questa categoria può fare la differenza. Se manca Martinez, insomma, sono guai. E sono guai anche se dovesse venire un raffreddore ad Arena perché Lucev ha caratteristiche diverse e in ogni caso un’altra punta di valore assoluto manca in una squadra che vuole terminare alla svelta il suo soggiorno in Eccellenza. Nulla di nuovo per lo stato maggiore del club biancorosso ben consapevole di dover intervenire di nuovo nella prossima finestra di mercato. Nel frattempo, le tende sono state fissate al Garilli. Il caso Bibbiano – Viadana con l’inversione di campo decisa in extremis ha dato la possibilità alla Lupa di infilare quattro gare consecutive al Garilli. Dopo il Lentigione e il Bibbiano sono in arrivo a domicilio Real Panaro e Rolo con l’obiettivo e a questo punto l’obbligo di fare l’enplein. Come volevasi dimostrare quella del Piacenza in Eccellenza è diventata una presenza ingombrante. L’eccezionale seguito di tifosi in trasferta, mai così massiccio neppure negli anni belli della B ha creato imbarazzi e paure (ingiustificate) nelle questure. La maggior parte degli impianti del girone non è attrezzata a ospitare un numero “importante” di spettatori. E’ sorto un problema di ordine pubblico che la Federazione di Bologna ha affrontato in maniera superficiale e risolto pensando già di utilizzare un campo neutro per ospitare le trasferte reggiane nel girone di ritorno. La stessa situazione, per altro, la stanno vivendo a Trieste. Nobili decadute, ma tifoserie risorte che meriterebbero maggiore rispetto. I casi di Piacenza e Triestina, non gli unici, dovrebbero far riflettere. Certe piazze dovrebbero comunque ripartire dalla quarta serie. Per evitare danni che poi così collaterali non sono.




