Soffrendo, rischiando e stringendo i denti fino al 94′, ma alla fine il decimo successo in campionato arriva, e sono tre punti che valgono il gradino più alto del podio, visto che la Carrarese cade in casa contro il Siena di Mignani.
Gli uomini chiave dell’1-0 sulla Lucchese di Favarin sono stati il match winner Nicco e quell’Ermanno Fumagalli che, saltando da un palo all’altro come un gatto, ha impedito agli ospiti di trovare il pari. Entrambi gli allenatori scelgono il 4-3-3: Sestu-Romero-Di Molfetta e De Feo-Jovanovic-Bortolussi i tridenti offensivi.
Dopo meno di 10 minuti, Nicco, imbeccato da Sestu, batte Falcono con un destro al volo sul primo palo. Terza esultanza in biancorosso per il numero 8 e Piacenza subito avanti nel punteggio. Gara in discesa? Macchè, 60 secondi più tardi sembra fatta per il pareggio ospite: Fumagalli respinge come può una conclusione dalla distanza, la palla finisce sui piedi di Jovanovic che, incredibilmente, spara sul fondo a porta sguarnita.
Scampato il pericolo, gli emiliani ricominciano a giocare: Sestu e Di Molfetta stanno bene e godono delle aperture di un Romero fondamentale in fase di costruzione.
E proprio una manovra sull’asse Sestu-Romero, libera al tiro Della Latta al 29′, ma il viareggino alza troppo la mira.
A pochi minuti dall’intervallo, Romero subisce una vistosa trattenuta nell’area avversaria, ma il direttore di gara (protagonista di uno dei più classici arbitraggi “all’inglese”) lascia correre tra le proteste di tutto lo stadio.
Nella ripresa, i biancorossi commettono l’errore di abbassarsi troppo, concedendo così campo ai toscani; al 56′, su un traversone di De Feo da sinistra, Bortolussi brucia Pergreffi (uno dei migliori tra gli uomini di Franzini), ma la sua conclusione sfiora il palo, mentre poco dopo è Fumagalli a tirare letteralmente fuori dalla sua porta un destro a botta sicura di Gabbia.
Franzini inserisce Corradi e Pesenti (rispettivamente, al posto di Di Molfetta e Romero) e proprio loro due, all’84’, vanno a un passo dal gol del raddoppio, ma prima Falcone salva sull’ex Arezzo e poi un rimbalzo tradisce il numero 9 al momento del tap-in vincente,
condannando così i supporters emiliani ad altri 10 minuti (6 più 4 di recupero) di pura sofferenza.
A pochi secondi dalla fine del tempo regolamentare, una girata mancina di De Feo sembra regalare l’1-1 alla squadra di Favarin, ma Fumagalli, con un volo che neanche Superman, chiude lo specchio. Di fatto, il pomeriggio del Garilli finisce qui. Intanto, da Carrara, rimbalza la notizia del blitz senese e così, Sestu e compagni, si trovano a guardare tutti dall’alto.
Come spiegato da Franzini nel post gara, dalle parti di via Gorra si sta costruendo qualcosa di straordinario. Qualcosa che va oltre le più rosee attese.
Davvero dura dargli torto.
Domenica prossima, antivigilia di Natale al Nespoli di Olbia.
Sasi




