Primo Maggio, giornata di festa in piazza:
“Urgente investire sulla sicurezza”

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Nessun comizio per il 1° maggio 2018 ma una festa in piazza Cavalli: stand, l’esposizione delle fotografie di Prospero Cravedi, musica, teatro e animazione per i più piccoli hanno animato piazza Cavalli nel giorno della Festa dei lavoratori.
I sindacati confederali hanno scelto, infatti, di cambiare formula nella giornata dedicata al lavoro, per cercare di riattivare la partecipazione.
Dopo il consueto corteo con le autorità (presenti Filiberto Putzu per il Comune di Piacenza, Luca Quintavalla in rappresentanza della Provincia, Paola De Micheli per il Governo e Paola Gazzolo per la Regione Emilia Romagna), sul palco allestito in piazza solo un’intervista collettiva ai tre rappresentanti sindacali locali, insieme al segretario nazionale Cgil Mirto Bassoli, condotta dal giornalista Mattia Motta. Marina Molinari di Cisl Piacenza e Parma, Gianluca Zilocchi di Cgil Piacenza e Enrica Sozzi della Uil si sono confrontati sulla sicurezza sul lavoro (tema al centro delle celebrazioni 2018 di Cgil, Cisl e Uil) e sullo sviluppo della città.
Il presidente provinciale di Anmil Piacenza, Giovanni Ferrari, ha introdotto la giornata ribadendo il tema della celebrazione: la sicurezza sul lavoro.
“Abbiamo voluto attualizzare la festa dei lavoratori cambiando la formula – spiega il segretario Cisl Marina Molinari – partendo dai bambini che sono il nostro futuro – sottolinea Marina Molinari – Oggi ci misuriamo con professioni nuove (esemplare il caso Amazon), l’esigenza è quella di parlare ai giovani e di trasmettere l’esperienza e i sacrifici dei più anziani”.
“Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro – prosegue il segretario Cgil Gianluca Zilocchi – i numeri a Piacenza sono intollerabili: 5mila infortuni all’anno, 16 al giorno. La sfida dei prossimi anni è quella di inserire il tema della sicurezza nella contrattazione e nel confronto coi datori di lavoro”.
“I numeri di Piacenza – conferma Marina Molinari – sono in controtendenza, con un incremento. Occorre una presenza più attiva dei lavoratori e una maggiore consapevolezza: dobbiamo ripartire dalla legge sulla sicurezza”.
“Disinvestire sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – il messaggi comune a cui si accoda anche enrica Sozzi della Uil – è un terreno fertile per chi vuole speculare sul lavoro. Ognuno deve fare la sua parte: occorre tornare ad investire sulla sicurezza e nella prevenzione dei rischi”.

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