Fiorenzuola – Riqualificazione ex gasometro,
in ritardo i fondi per il recupero

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I contributi Arcus sarebbero dovuti arrivare quest’anno e finanziare così il primo stralcio funzionale del progetto di recupero dell’ex gasometro di Fiorenzuola.
Ma nell’area di archeologia industriale di viale Cairoli – la cui storia affonda le radici a fine ottocento – dei lavori non c’è l’ombra.
E dal Comune arriva la conferma.
“Siamo in attesa dei finanziamenti e di comunicazioni ufficiali riguardo ai fondi, il progetto è ora in una fase di stand by”, spiegano il sindaco Giovanni Compiani, che ricopre anche il ruolo di assessore all’Urbanistica, e Augusto Bottioni, assessore ai Lavori pubblici.
Non ha dunque ancora preso il via, e sicuramente non partirà entro la fine dell’anno, il percorso progettuale che trasformerà il vecchio gasometro fiorenzuolano in un museo della tipografia e caffè letterario, in un luogo d’incontro da mettere in rete con gli altri elementi del sistema culturale della cittadina e dell’intera Valdarda. La vallata della cordata di Comuni – oltre a Fiorenzuola, Lugagnano, capofila del progetto, Morfasso e Carpaneto – che si è meritata i finanziamenti (500 mila euro in totale) previsti dal bando nazionale Arcus.
I quattro Comuni della Valdarda avevano infatti partecipato al bando con il progetto, rivelatosi vincente, dal titolo “Valdarda: cultura e arte dalla via Emilia all’Appennino”, presentato ad aprile 2010 e approvato a dicembre dello stesso anno. Ogni Comune aveva steso e proposto il suo percorso progettuale: la rifunzionalizzazione completa del centro visite della Torricella per Lugagnano, il recupero della millenaria Abbazia di Valtolla per Morfasso, l’enoteca per Carpaneto, e il recupero dell’area dell’ex gasometro per Fiorenzuola, al cui progetto aveva lavorato in prima linea l’ex assessore all’Urbanistica e alla Riqualificazione urbana Carla Danani, insieme agli architetti Elena Trento, Valentino Zucconi e alla geometra Lorenza Ghilardottti dell’Ufficio Pianificazione del territorio, con la collaborazione dell’architetto Anna Maestri.
Il museo dovrebbe accogliere i macchinari storici e l’archivio cartaceo della tipografia Marchi; inoltre il progetto approvato prevede anche la riqualificazione dell’ambito cittadino in cui è inserito l’ex gasometro, con la sistemazione degli spazi esterni come area verde attrezzata, possibile punto di noleggio biciclette, e la realizzazione di un percorso pedonale che congiunga viale Cairoli con viale Vittoria.
Ora il progetto dovrà essere riadeguato (sempre dall’Ufficio tecnico comunale) per quanto concerne costi e tempi, come ha osservato Bottioni, spiegandone le ragioni.
Non sono ancora arrivate conferme dalla società che doveva gestire tali fondi europei, e a complicare il quadro vi è la difficile situazione economico-finanziaria degli enti comunali, che dovrebbero cofinanziare i vari progetti (i contributi Arcus li coprono solo in parte).
“Con il Patto di stabilità, i bilanci approvati in ritardo, la questione Imu, ci troviamo in una situazione in cui è difficile poter operare”, ha commentato Bottioni. In più non è chiaro se ancora tutti i Comuni parteciperanno; Carpaneto non ha preso parte all’ultimo incontro, indetto per fare il punto della situazione, avvenuto a fine estate tra l’assessore Bottioni e il sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi (Morfasso ha aderito, ma non ha potuto presenziarvi).
“Dopo quell’incontro – ha fatto sapere Compiani – non abbiamo più avuto dal Comune di Lugagnano, capofila del progetto, comunicazioni ufficiali riguardo ai fondi”.
E il primo cittadino interviene anche sugli eventuali tempi di realizzazione. “Non sappiamo quanti fondi abbiamo a disposizione e quanto dobbiamo metterci noi.
Se lo sapremo all’inizio del 2013, si può pensare di iniziare durante l’anno il primo stralcio dei lavori, ma se la comunicazione arriva a metà del 2013, gli interventi saltano anche l’anno prossimo”.
E ribadisce: “È un progetto che non gestiamo direttamente noi”.

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