Ad un passo dal sogno. Dopo la sosta di campionato il Piacenza si appresta a vivere la gioia piu’ grande. Bastera’ un pareggio contro il modesto Mapellobonate per scolpire l’aritmetica promozione in Lega Pro. Al di la’ delle scaramanzie di rito l’avversario e’ tra quelli piu’ morbidi che ci si poteva aspettare: penultimo posto in classifica, 52 reti subite (seconda peggior difesa) e capace nel girone di ritorno di vincere solo un match casalingo. Ci sono tutti i presupposti per ottenere almeno quel punto necessario per chiudere il discorso campionato anche se, non va dimenticato, come all’andata la formazione di Crotti disputo’ al Garilli un ottimo incontro rischiando addirittura il clamoroso pareggio e dando l’impressione di squadra aggressiva e ben organizzata in difesa. Da allora molte cose sono cambiate: il Piacenza ha intrapreso un passo da gigante lasciando per strada la miseria di punti agli avversari, mentre la formazione bergamasca e’ crollata dal sesto al diciannovesimo posto in classifica. Dopo la festa promozione, per la quale e’ previsto, verso io piccolo stadio di Mapello, un massiccio esodo di tifosi che in citta’ non si vedeva dagli ultimi spareggi salvezza di Bergamo e Prato, sara’ gia’ tempo di pianificare il prossimo campionato; la societa’ ha puntualmente chiarito che l’obiettivo piu’ realistico prevedera’ un tranquilla salvezza per i biancorossi anche se sotto-traccia i piu’ sperano di recitare il ruolo di sorpresa. D’altronde una formazione capace di realizzare 100 punti in Serie D, puo’ senza dubbio aspirare ad un ruolo rilevante anche in Lega Pro, a patto che la rosa sia adeguatamente puntellata sia a livello numerico che in termini di esperienza. Gia’ certi della riconferma Matteassi, Di Cecco e Taugoudeau, e’ probabile che nelle prossime settimane si lavori per la riconferma dello zoccolo duro voluto da Franzini: Cazzamalli, Porcino, Franchi e Silva sono giocatori che possono benissimo fare il salto di categoria. Accanto a loro occhi puntati su cio’ che avviene in casa dei cugini del Pro Piacenza, un’ eventuale disimpegno di parte della proprieta’ oppure un drastico taglio del budget, potrebbe schiudere le porte ad una nuova migrazione tra i rossoneri e biancorossi sulla scorta di cio’ che e’ avvenuto la scorsa estate. Non e’ mistero che giocatori come Bini e Ruffini in difesa, Alessandro e Rantier in attacco ed Aspas a centrocampo, possano rappresentare reali obiettivi per Franzini e garantirebbero un giusti mix tra qualita’ tecniche, esperienza e doti fisiche.




