di Enza Iozzia
Gentile direttore,
è di questi giorni la notizia che la Regione Emilia Romagna affiderà il welfare ai privati. Infatti da Bologna è giunta la conferma che il 75% dei servizi per anziani e disabili andrà gradualmente alle cooperative specializzate. Già alcuni titoli dei giornali tendono a intimorire i cittadini, portandoli a pensare a un peggioramento del servizio. Ci sono infatti anncora molti pregiudizi, ahimè, nei confronti dei privati: quando il cittadino sente il solo nome “cooperativa“,teme di essere abbandonato a se stesso o ancor peggio di essere affidato a mani inesperte. Ma io, che mi sento chiamata in causa direttamente, posso asserire che conoscenza, coscienza, competenza e tutte le altre qualità indispensabili a coprire il mio ruolo professionale di O.S.S. (Operatore Socio Sanitario) non ho nulla da invidiare alle colleghe assunte da un Ente Pubblico.
Non vorrei apparire presuntuosa ma noi, i soci e i dipendenti delle cooperative che svolgiamo la professione di aiuto alla persona, non solo siamo estremamente motivati ma seguiamo anche tanti corsi di formazione proprio per garantire dignità, reattività e competenza alle persone che assistiamo, siano essi anziani o disabili.Il nostro seppur lavoro, è pur sempre una passione. Chi svolge un lavoro come il mio, ha a che fare con persone indifese, spesso spaventate e fragili; loro ci donano la loro fiducia e ci confessano le più profonde paure, preoccupazioni, noi , in cambio diamo sicurezza e affidabilità.
Il fatto stesso che il nostro è un lavoro non adeguatamente retribuito, va proprio a sottolineare il fatto che gli
operatori sociali dipendenti o soci che siano antepongono il senso professionale e la passione per il lavoro alla misura del salario percepito. In ogni caso e al di là di sterili speculazioni, ritengo che la differenza di un servizio pubblico o privato sia fatto dalle persone che vi operano e non dal tipo dal diverso datore di lavoro. Ecco il motivo per cui io, in qualità di socia di una cooperativa misono sentita offesa quando leggo che il servizio alla persona a causa della sua privatizzazione subirà un calo della qualità.




