Strage Parigi, islamici: ‘Nessuna religione incita
al terrorismo’

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p-cavalli-franciaIndignazione per i fatti di Parigi e solidarietà verso il popolo francese. Piacenza ha reagito agli attentati che hanno colpito il cuore dell’Europa con un presidio in piazza Cavalli a cui hanno partecipato cittadini, istituzioni  e un nutrito gruppo della Comunità Islamica di Piacenza. Il suo portavoce, Yassin Baradai, si è detto “Sconcertato per quello che è accaduto. Saremo sempre in prima fila contro la violenza. Siamo contro a qualsiasi strumentalizzazione”. Dopo Parigi, infatti, la trappola in cui si rischia di cadere è quella di identificare tutto l’Islam con i pazzi fanatici che sparano alla gente in strada e nei locali. Il più grande regalo che si possa fare ai terroristi è quello di ritenerli i rappresentanti ufficiali e i portavoce legittimi di tutto l’Islam che è esattamente quello che loro vogliono. “L’attentato terroristico di sabato 13 novembre che ha preso di mira la città di Parigi in Francia è un altro vile attacco alla popolazione civile da parte di gruppi di fanatici – anche l’Associazione Italo-Marocchina di Piacenza condanna  con fermezza l’attentato attraverso le parole del presidente Said Ben Cheikh, che prosegue: “Uccidere le persone per far passare un messaggio è drammatico, disumano, ed esprime la cattiveria e l’odio a cui sono arrivate queste persone. Persone che seminano il terrorismo direttamente e indirettamente, persone che per una cosa o un altra hanno reso il mondo un fiume di sangue pieno di orfani e rifugiati, persone che hanno dichiarato guerra a chi non la pensa come loro. Il terrorista non ha mai avuto una religione, perchè nessuna religione incita al terrorismo. Per questo motivo bisogna fare di tutto e di più per sconfiggere i criminali che contribuiscono a seminare il terrore fra le persone. E’ scritto nel Sacro Corano che ‘chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità’ (Sura V; vers. 32). Noi come musulmani in Italia ripudiamo la violenza di ogni tipo e ci sentiamo privilegiati a vivere in un clima di pace e di sicurezza grazie all’esistenza in Italia di uno Stato di Diritto che garantisce i diritti delle minoranze, la libertà di espressione e la libertà di culto”.

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