La sconfitta che non ti aspetti. Dopo sette giornate quasi perfette il Piacenza subisce a sorpresa il primo stop stagionale; e’ la piccola Varesina, formazione che solo 5 anni fa era in terza categoria a fermare la corsa dei biancorossi. Dopo Gozzano due anni fa e Borgo San Lorenzo lo scorso anno, e’ Venegono Superiore il paese in cui s’inceppa per la prima volta il motore dei piacentini. Tante analogie rispetto al passato in cui il Piacenza, una volta conquistata la vetta e dare la sensazione di poter controllare il campionato, inciampa a sorpresa contro formazioni di medio-basso livello. In poco piu’ di una settimana il ragazzi di Franzini sono passati dalla vendemmia di gol contro il Ciliverghe alla clamorosa debacle nel varesotto.Sicuramente il Piacenza paga un inizio di campionato giocato a mille con sei vittorie, un solo pareggio ed una serie di prestazioni giocate a mille. Gia’ qualche avvisaglia si era vista nei precedenti match casalinghi contro Monza ed Olginatese in cui i biancorossi, pur dominando per lunghi tratti mostrando una evidente superiorita’, sono arrivati al novantesimo col fiato corto e rischiando la rimonta. Franzini ha gestito per scelta e per necessita’ un consistente turn-over con ben 5 cambi: fuori Matteassi, Marzeglia, Silva, Contini e Di Cecco, vale a dire forse gli uomini migliori visti fini qua. Un rimescolamento pesante, forse troppo radicale che alla fine ha tolto certezze alla squadra e soprattutto, pericolosita’ offensiva. Ora si tratta di gestire al meglio questo primo momento delicato attraverso un’analisi serena ma accurata di cio’ che non ha funzionato contro la Varesina, cercando di recuperare gli infortunati e dando riposo a quei giocatori che piu’ di altri necessitano di recuperare energie. Franzini ha dimostrato di non amare il turn-over, cio’ lo ha portato tuttavia a dovere simultaneamente gestite tante e troppe situazioni critiche in un’unica partita, evidentemente per il futuro sara’ preferibile attuare una minima rotazione con la panchina concentrandosi su 1 o 2 cambi senza stravolgere l’equilibrio tattico, evitando nelle insidiose gare in trasferta di schierare troppi uomini con scarso minutaggio. Nonostante l’imprevisto stop la classifica rimane quasi immutata, le sconfitte di Pro Sesto e Seregno unite allo stop interno del Monza lasciano i biancorossi al vertice con distacco immutato; fa tuttavia paura il Lecco di De Paola alla seconda vittoria consecutiva e ormai candidato numero 1 a contendere il primato ai biancorossi.




